Posted by: monte on: 9 Dicembre, 2007
Tu non gli sopporti, perchè non sei come loro
Come tu mi vuoi, film
Un conto è scegliere determinate cose, dire “io sono con questi e non con quelli”, un conto è disprezzare e fare battute a buon mercato sulle persone o sulla situazione che non ci appartiene o che non riusciamo a vivere (oddio, riguardandomi indietro vedo la mia ipocrisia, le mie facce finte, i miei odiosi discorsi e il mio cuore pesante, o anche i miei commenti su alcuni blog). Se una cosa non ci piace, non la sopportiamo: amen, non dobbiamo odiare e farla odiare da tutti (ovviamente non parlo di realtà gravi: guerre, fame del mondo ecc…), non la dobbiamo vedere come un nemico da abbattere con le nostre parole o i nostri gesti, basta passarci sopra, possiamo avere ragione noi (infatti ogni tanto si dice: cerca di essere superiore), o spesso anche gli altri, ma dobbiamo guardare le cose sotto diverse ottiche, anche perché magari quella situazione è la stessa che creiamo noi in ambiti diversi, ma si sa: è sempre colpa degli altri.
Del film citato sopra, mi è piaciuta solo quella frase, spesso criticavo delle persone e portavo all’esasperazione i loro comportamenti semplicemente perchè volevo essere come loro e non mi piacevo e accontetavo di quelloc he capitava a me (alla ricerca di cosa?), e pian piano mi sono accorto che ogni giudizio che una persona esprime ad alta voce detto con quel tono odioso e malizioso (avete presente gli occhi odiosi? spesso seguiti da un roteare della testa?) è semplicemente dettato dall’invidia e dalla gelosia.
Io dicevo sempre: quello fa lo scemo con tutte…ovviamente “quello” ci sa fare…
Esempio che sento sempre: quella è una troietta…invidiose che quella possa avere tante ragazze?