Pubblicato da: monte su: 18 Dicembre 2007
Quello che credo sarà il nocciolo della mia giornata e quello che vedo come il lato marginale, si invertono sempre quando io gli programmo. Oggi dopo un po’ a questa parte, non ho preso le cose come vengono, ho programmato e a fine giornate mi è venuto in mente un pensiero che mi ha portato indietro nel tempo (medie e biennio)
Una volta mi programmavo quasi ogni istante o evento della mia vita, ovviamente non vivevo, mi esibivo.
Questo mi dava agitazione e così pensavo a come sarebbero potute andare le mie giornate se avessi fatto cose in un modo diverso o le cose fossero andate in altre maniere (non mi vedete come un mostro, non facevo solo quello)
E ovviamente quando la mia superbia aumentava, non pensavo a come mi comportavo, ma davo la colpa agli altri, a chi poteva aver rovinato il mio evento o show…e sognavo un mondo diverso, amici diversi…aspettavo e subivo la mia vita.
il “sognare” era un modo per coprirmi gli occhi. I miei non erano sogni, era prosciutto sugli occhi
Gli show dovevano andare bene, perché io dovevo vivere grazie agli applausi, è brutto dirlo ma è la verità.
Avevo bisogno di essere voluto dal mio pubblico, certo non lo facevo apposta, ma ora che mi guardo attorno era proprio così, e facendo cosi, non davo me stesso, davo qualche parte di me ma non tutto, lo facevo anche con finzione e sofferenza, e non capivo che più ero finto e più gente allontanavo e stavo male.
Ho capito che le cose vanno prese cosi come vengono, per apprezzarle veramente.
Ogni piccolo gesto contiene un grande contenuto. Ma quando me lo dicevano questo blog non esisteva, io non riflettevo e i miei pensieri erano sfusi.
[...] Articoli più letti Il tempo passa, il tempo allontana, il tempo variaio lo so che non sono solo anche quando sono soloPerseverareVoglia di PiangereGiornata ribaltata come al solito [...]
5 Maggio 2009 a 8:33 pm
miki k blog strano che hai fatto…. va bè nn sembra il tuo….