Pubblicato da: monte su: 2 Gennaio 2008
Qualche notte fa ho scavato all’interno e ho trovato parte di quello che volevo far emergere, ma non tutto, la notte di capodanno è uscito il resto: è proprio vero, senza dolore non si cresce. Senza trovare e capire come mi sono comportato veramente e perché l’ho fatto, provandone anche molto dolore sarei andato avanti credendo che la maggior parti delle situazioni ero io ad essere nel giusto o perlomeno di aver agito in buona fede…quanto egoismo mascherato da “buon pastore”, che alla fine mi si è ritorto contro, sempre.
Tra l’altro spesso ho confuso la parola dolore con la parola capriccio, anche se penso che ogni dolore che si vive è proporzionato a noi stessi…se siamo piccoli (di testa) i problemi piccoli saranno dolori…
. Nel mio dolore vedo i miei comportamenti sbagliati e non quelli degli altri…è la prima volta, ed è questa la forza che volevo, migliorare me stesso per me, non per gli altri, non per piacere agli altri e poi è tutto una conseguenza (come ho capito quest’anno).
Notti come questa quasi magica
tutto intorno segue una sua metrica
lento il suo tam tam però non smette mai
Notti come questa ti resettano,nel silenzio senti cosa dicono
quei pensieri che di giorno ascolti mai…
Lei di Gianluca Capozzi
Sono state notti dolorose perchè non è stato facilissimo ammettere a me stesso gli sbagli…ho capito che per me è molto più semplice dire i miei difetti agli altri ma poi coccolarmi con la finzione, dentro di me.
Invece scoprendomi e poi comunque accettandomi mi sono sentito voluto bene.