Posted by: monte on: 29 Gennaio, 2008
Bart è obbligato dai genitori ad andare al compleanno di Nelson perché come dice Homer bisogna fare anche le cose che non piacciono nella vita (avere un lavoro, avere una famiglia ecc…), essendo l’unico invitato a partecipare, diventa l’amico del cuore del festeggiato.
La cosa al bacarospo non va giù, Nelson è un bullo ciò nonostante rimane amico e condivide questa amicizia per comodità, infatti l’amico lo protegge dai pericoli nella scuola (gli altri ragazzi) e gli fa qualche altro favore. Tutto sembra bello per una settimana, anzi splendente.
Ad un tratto la situazione diventa critica Nelson è geloso di Bart che riscopre la sua amicizia con Milhouse, Bart riscopre il vero carattere del bullo e l’amicizia salta con una frase dii Nelson:
Tu non sei mai stato mio amico, non mi hai mai accettato per quello che ero, ma solo per comodità
Per accettare gli altri non è detto che sia tutto semplice, comunque tralasciando questa frase molto significativa ma che si spiega da sola, io vorrei riflettere sulla scena dove Bart gioca e si diverte con Milhouse, ho capito a mie spese che non bisogna passare tutto il proprio tempo con una persona perdendo gli altri rapporti, a parte il danno agli altri e all’egoismo che si sprigiona (devo stare bene IO), forse non si sviluppa neanche una vera amicizia e non si può andare a lungo così, perché un conto è conoscere a fondo una persona, essere anche amici intimi, un altro conto e perdere i legami con gli altri, le proprie relazioni, i propri usi&costumi direi