Posted by: monte on: 3 Febbraio, 2008
Paolo è tornato da Londra, Luca partirà per Parigi, Simona domani ha i recuperi, tutto va avanti, con o senza di me, più che altro con o senza le mie seghe mentali.
Chi è felice non si lamenta, non giudica, non critica e non crede di essere una vittima perché ha una sua vita, una sua splendida vita da vivere, non c’è tempo per il resto o meglio non c’è tempo per restare fermi a perdere ore preziose nel non-vivere e nel non mettersi in gioco, sprecandolo nell’osservare e scrutare gli altri. Lo faccio troppo spesso, non gioco la mia partita, aspetto che gli altri mi vengano a prendere, aspetto una chiamata, un SMS o una visita e intanto? Intanto parole, discorsi, pensieri inutili e tanta tristezza, tanta amarezza e anche qualche giudizio, critica. E quando uno critica spesso è geloso, invidioso o non è felice. Però un passo avanti dall’anno scorso c’è: non do la colpa agli altri per la mia tristezza (quando capita, ormai raramente).
una vita da mediano
da uno che si brucia presto
perché quando hai dato troppo
devi andare e fare posto
Una vita da Mediano di Ligabue
Oggi ho capito il perché ho sempre guardato gli altri gruppi di amici e le altre relazioni (magari mi fermavo al superfluo, ma invidiavo). Invidiavo gli “amici del cuore”, invidiavo un gruppo di amici la sera, invidiavo un rapporto ragazzo-ragazza ecc… (più che invidiavo, sognavo), e intanto non mi mettevo in gioco e non cercavo di creare niente. Non sono stato felice perché invidiavo gli altri e non ero felice di quello che avevo e di nuovo la storia che volevo accelerare il tempo. E poi quando le cose capitano, tutto è una sorpresa, un esplosione di gioia.
Chi è felice non si pente delle sue azioni, non si pente del bene che spesso non viene restituito perché chi è felice fa le cose per amore, non per interesse. Si gode i momenti nel presente, nell’immediato senza farsi castelli in aria o sogni premeditati su un futuro basato su quello che si è fatto.
Io non ho scoperto la ricetta per la felicità, so solo che facendo le cose con amore si è felici e per farle ci vuole poco. Basta vivere giorno dopo giorno tutte le cose che Dio ci fa incontrare nel nostro cammino. Di nuovo il cane che si morde la coda
Partendo dal presupposto che conoscersi è sempre più difficile più uno crede di saperlo fare, tra ieri e oggi, confrontandomi anche con un ragazzo assai saggio e assai nervoso ho scoperto che fino ad adesso ho voluto almeno una persona con un rapporto speciale rispetto agli altri (miglior amico), una persona per cui fossi almeno un po’ più importante, ovviamente non è stato facile ammetterlo, un processo anche abbastanza complesso.
Questo bisogno è nato semplicemente perché credo di trattare le persone ognuna in un modo un po’ speciale, che ne so anche bazzecole, ad un amico piacciono gli U2 di certo non gli vado a mettere Masini, e allora volevo che anche qualcuno lo facesse con me. Interesse di fondo? Yes, insomma qualcuno che si prendesse cura di me, come se io non ne fossi all’altezza, questo sentimento che con gli anni si è andato a nascondere, nel dimenticatoio, è ritorno ad emergere per cercare di essere combattuto o almeno di esser capito per non criticare chi non riusciva a darmi quello che volevo (come al solito egoismo) e capire che è un capriccio.
Ma forse è proprio vero, finché uno cerca non trova…perchè non vede vicino ma cerca lontano !?! Nelle persone che cercavo non trovavo e nelle persone che allontanavo ho trovato, forse ho anche perso. Ma la vita è così. E quando si perdono le persone ci si accorge dell’importanza che avevano e del bene che ti volevano.
Volevo cose da persone che non le sanno dare, danno tantissime altre cose ma ovviamente non quelle che cercavo, e mi perdevo la loro bellezza perchè vedevo solo quello che volevo, quello che invece dovevo trovare prima in me, come già scritto non tutti siamo uguali ma ognuno ha qualcosa di unico e speciale. Ma comunque se a me piace fare determinate cose, perché sono sensibile e attento non devo pretenderle perché ho scoperto che le cose accadono sempre da persone diverse, forse è proprio questo il bello, se io faccio del bene a X mi tornerà indietro da Y…sempre! Credo che sia questa la forza per andare avanti, ad avere buoni rapporti anche con persone non amiche. Anche perchè se si aspettano le cose, si cade nel tranello scritto in questo articolo
La mia definizione di amicizia mi piace tantissimo ma quella di miglior amico è stata abolita, per me è sempre stata una scusa per poter avere una spalla su cui contare se il mondo mi cadeva addosso e questa convinzione faceva si che non vivessi ma subissi la sorte per poi piangere il destino crudele da me scelto.
Dato che ero alla ricerca di questa cosa adesso che ci ripenso mi sono saltato tante belle azioni fatte da persone che non avrei mai detto, persone che ho giudicato male e che magari facevano quel qualcosa che tanto volevo. Non ci si accontenta mai di quello che si ha, si guarda sempre oltre, e qualcuno ci potrebbe anche star male, qualcuno che ci vuole bene veramente, qualcuno che soffre per noi e che non consideriamo (ma questa è un altra storia…).
Mi piace star in gruppo, avere tanti legami e rapporti con persone e caratteri diversi, da tutti s’impara e si riceve, basta vederlo.
“Perchè è bello ricevere, ma sopratutto dare”
Fino a un certo punto… Se nessuno si accorge che stai dando ti rompi presto le palle…!
3 Febbraio, 2008 a 10:09 pm
è opinabile…IO MI LAMENTO…MA SONO FELICE:…. Mai stato così felice!!!