Posted by: monte on: 25 Febbraio, 2008
Oggi dopo un altro Lunedì decisamente “pieno” stavo entrando a casa e canticchiavo: (cosa che non vi consiglio di ascoltare quando esce dalla mia gola)
Chi vorrà vivrà in libertà, senza problemi la tua vita sarà…
Akuna Matata di Timon e Pumba
Sottofondo a cura di Samuele Bersani, luce che sembra di un color arancio come le tende che coprono le tenebre di questa sera che vogliono far finire dolcemente questo lungo giorno, questo giorno così animato, queste ore passate in sintonia con me stesso, in armonia con gli altri e senza un retrogusto di pentimento. La vita non è pentimento, come non è fatta di egoismo o di pensieri pressanti ma è fatta di ore messe a disposizione, pronte per essere vissute al meglio. Sta a noi usarle, spesso costa, ma quello che non si ha lottando non piace all’uomo. E anche vero che bisogna anche accorgersi di quello che si ha a disposizione, è tutto un equilibrio? Una dose? No, è saggezza.
Tu ci provi con tutte, perchè con me no?
Perché tu ci straresti
La vita ci porta a far scelte, a far deviare il nostro treno su binari inaspettati ma mai a tornare indietro, non si conosce la retromarcia, al massimo si corregge la rotta, perché siamo uomini non computer: sbagliamo!
Libera uscita in libero mondo canta Ligabue che con le sue parole abbaglia milioni di ragazzi e in questo momento anche le mie orecchie odono parole forti, parole che mettono carica. Perchè ho voglia di vivere, di avere il sorriso, di coinvolgere e di star bene. Sono io? Si sono io.
Sono parole banali, ma vere, non quelle di stati d’animo negativi che spesso hanno preso il sopravvento su di me, sono limpido come l’acqua, e mi sono accorto che allora in questo blog non ho scritto solo cazzate, qualcosa di vero c’è. Ho preso i miei spazi e ho capito che posso sbagliare e non c’è nulla di male, capendo questo ho accettato e valorizzato molto di più gli altri e quando ho dovuto aspettarli, ho aspettato e intanto ho vissuto, cosa che forse non facevo qualche mese fa, perchè? Perché io basavo la mia vita sugli altri, o meglio solo su quelli che credevo utili (anche solo per avere il mio piccolo gruppo di amici stretti).
Quanto egoismo.
Certa gente, non vive, aspetta solo determinati giorni per vivere, per esempio io da piccolo aspettavo solo che la mamma di Alberto ci portasse al McDonalds, nei giorni precdenti non m’importava di nulla (scuola, impegni)…io aspettavo. A distanza di anni mi ricordo perfettamente quei momenti.
E dopo il WeekEnd che è trascorso (credevo di non passarne più così con certe persone) vi posso solo scrivere sempre la stessa cosa, siate sempre voi stessi e date tempo al tempo. Anche se vi scontrete con delle persone, esse capiranno che per lo meno siete coerenti. Per troppo tempo ho creduto che star male per gli altri servisse a qualcosae poi ho capito la vera differenza tra star male per gli altri ed essere egoisti nel volere le cose dagli altri.
18 Ottobre, 2008 a 9:14 pm
sono Eric, sto dando un’occhiata al tuo blog…naturalmente mi aggiro in frasi ,tag,commenti come se fossi in un labirinto buio o più semplicemente in una strada sconosciuta e non completamente illuminata….mi sorprendo di come riesci a scrivere con tanta semplicità le tue emozioni ,impressioni, le tue esperienze…e di come con naturalezza dai un giudizio,parere su ciò che il mondo fa accadere davanti ai nostri occhi….ti voglio dare uno spunto, un’ idea come feci nell’interpretazione dell’albero di ele…..dimmi secondo te noi decidiamo della nostra vita,o la viviamo senza avere potere decisionale??
detto questo….
SONO VERAMENTE CONTENTO DI AVER CONOSCIUTO UN RAGAZZO COME TE….CHE MI HA RESO FACILE L’INSERIMENTO IN UNA FAMIGLIA A ME TOTALMENTE ESTRANEA….CHE MI HA REGALATO TANTI SORRISI..E CHE…..BOH OH SO’ DI BARRIERA TROPPI COMPLIMENTI….SCUSA SE HO ROVINATO UN PO’ IL TUO BLOG….TI HO LASCIATO UNA PICCOLA IMPRONTA , COME TE HAI FATTO CON ME…
UN ABBRACCIO
ERIC