Pubblicato da: monte su: 2 Settembre 2008
Sono come una calamita, mi oriento finché non trovo la mia giusta direzione, finche non sento quello che voglio sentire.
Sono un ricercatore senza niente da trovare, spesso, molto spesso perdo il mio tempo alla scoperta della mia immagine riflessa negli altri, non che questo aumenti la mia autostima, credo per il desiderio di sentirmi veramente importante per qualcuno.
Allora io faccio le cose per gli altri o per le loro parole?
Per gli altri, però mi piacciono le lettere che compongono belle frasi e qualche prelibata affettuosità, forse è il mio lato femminile della vita. Oggi sono tranquillo, sento che si è chiuso un libro che non meritava di essere letto male come ho fatto, con tanti capitoli belli e brutti ma troppo veloci, sicuramente ci sarà un seguito, probabilmente migliore, spero più maturo, sta a me e alla fiducia che mi viene posta renderlo tale, è una sfida contro me stesso e i pensieri futili che fanno o facevano eco, probabilmente sono un po’ psico qualcosa, forse solamente insicuro di me stesso e sicuro con gli altri.
Un cosmopolitan e qualche ora dopo una serata un po’ strana, quelle che possono succedere a ognuno di noi quando non ce l’aspettiamo ma sappiamo già il finale, mi sono accorto che avevo concluso il mio lavoro da povero ricercatore e forse che ho capito ancora di più me stesso e le mie manie, e che questo blog è giunto al termine, come ogni anno, sono volato sopra alcune cose e quindi spetta aprire un nuovo blog, ogni anno succede.
Chiudo il blog, come i pensieri (non le persone) di due anni di vita, il vento soffia e si porta via tutto, spero che non faccia un effetto boomerang, spero di andare avanti con la stessa serenità di oggi.
E mentre io mi preoccupo di me così tanto, tanta gente non riesce a mangiare, muore o vive male, ogni giorno, tante persone sorridono alla giornata che l’aspetta con veramente poco, il mio desiderio di partire per sentirmi più vicino al mondo si fa strada tra i pensieri più stupidi che un uomo possa provare, la voglia di non essere egoista anche, ma anche la stretta necessità di lasciare da parte la vita consumista che parte dai beni materiali fino ai sentimenti, come faccio a provare sentimenti materialisti, come faccio a dare peso a cose che non lo dovrebbero avere?
Tutto è eco, cancellarlo non è facile, io ho impiegato 2 anni per cose piccolissime.
Buona giornata a tutti, col sorriso ovviamente
2 Settembre 2008 a 8:18 pm
Non capisco perchè chiuderlo del tutto e cambiare… Cioè in fondo quando decidi di cambiare qualcosa del tuo carattere mica ti resetti per ripartire no?