Pubblicato da: monte su: 19 settembre 2011
Il tempo è passato anche per me, è scivolato via da decisioni che sembravano importanti; le conseguenze? Ci sono, sono tante idee lontane, fluttuano trasparenti nell’aria senza sfiorarmi. Sono le mie. Positive o negative che siano, ci sono e non ne sento il peso, lo stesso che avevano prima.
Quando vogliamo uscire da una situazione di cui sentiamo pesare l’idea, il peso di questa, che è ormai un’ abitudine a cui è difficile staccarsi, ci provoca un po’ di sofferenza. Insieme alla situazione, si perde anche l’idea che ci girava attorno, semplicemente nostra e personale. E a nessuno piace perdere qualcosa di proprio, seppur ingombrante.
Il tempo cambia l’effetto che le idee hanno su di noi: le nostre emozioni. Tristezza, Euforia, Ansia, Rabbia giocano una parte fondamentale sul nostro procedere e sul nostro vivere.
Si schierano così gli arrabbiati che credono di aver subito un’ ingiustizia dalla situazione e i tristi che vivono la perdita con sofferenza, paradossalmente, anche gli euforici giocano una gran bella partita, vivendo la chiusura di una porta come l’apertura di un portone, trascurando del tutto situazioni, magari significative, passate.
La via di fuga e l’abbandono hanno sempre un prezzo da pagare. Un prezzo emotivo.
Qualcuno va oltre, rintraccia i pregi e i difetti, i rimorsi e i rimpianti, senza fare una strage tra i combattenti riordina le idee, le struttura e le cataloga. Il tempo fa il resto, cambia nuovamente le emozioni. In meglio. Senza addossare o addossarsi colpe, semplicemente si accetta una propria preferenza, annullando la banale convinzione dell’uomo che ci deve essere sempre qualcosa di perfetto da fare, che coincide con la propria azione, annullando le idee degli altri e in alcuni casi, sé stessi.
20 settembre 2011 a 09:20
Il tempo cambia. Non sempre in meglio