E tu non c’eri


strada

E anche oggi ho percorso una via che non porta da nessuna parte se non all’essenza, una strada che fa pensare che siamo soli, soli perché unici, soli in questo mondo dove ognuno va alla ricerca di qualcosa che gli farà battere più forte il cuore, per portaci un po’ di sangue.

Sangue che spesso è freddo perchè ci dimentichiamo di amare gli altri, noi, il mondo e la vita. E camminare senza meta non è così male quando si sta bene con se stessi.

Era una strada lunga, di quelle che vedi l’inizio e non la fine, ho camminato con calma, sperando di non incontrare un campanello a cui avrei dovuto far tappa e non l’ho trovato seppur lo cercassi, mi sono immerso nel colore del sole che scemava mescolato alla visione di mattoni, tetti e parabole, al colore artificiale della vita, alla tavolozza dei colori umani.

Non avevo un iPod, la mia musica erano i miei pensieri, le parole che mi hanno portato a decisioni, a delicate mutazioni che mi hanno regalato un sorriso sgusciato fuori dal nulla o quasi, solo perché un cane mi stava facendo le feste.

pensieri

Attorno a me solo case con 2 o 3 piani, chissà quanti problemi, quante urla e io cosa ci facevo su una strada qualsiasi eppure così importante in quel momento? Io cercavo quello che mi manca, non ho fretta, ma ho tanta curiosità di vedere cosa riempirà il vuoto che ognuno porta avanti giorno dopo giorno, quel mal di stomaco che anestetizziamo avventura dopo avventura… pian piano diventando grandi.

Non sono più un bambino, ma sono cresciuto anch’io.

Mentre ridevo, ho incontrato un uomo, chissà se la sua vita stava scorrendo liscia o meno, chissà cosa pensava di me e del mio sorriso da ingenuo quasi 18enne che di vita ancora ne sa poco.

Perché agli altri importa di noi solo se a noi importa della nostra persona, altrimenti la solitudine domina il senso logico, la razionalità e la verità. Chi combatterebbe mai per qualcuno che non vuole combattere?

Le sere dei giorni di Maggio nascondono un gran segreto: il venticello regala un gran senso di tranquillità dove gli uccellini possono rendersi creativi e donare armonia con le loro note, il tempo rende miti perché non fa ne caldo ne freddo, e passeggiare è una cosa molto utile per schiarire le idee. Una vera manna direbbe qualcuno.

Ma io ho percorso quella strada perché un po’ come nei film speravo di incontrare quello che cercavo. Ma la vita non è un film.

Ma proprio perchè non è uno sceneggiato, non c’era una canzone malinconica o triste, c’era un pezzo Jazz, per celebrare il grande mistero a cui tutti partecipiamo.

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Un commento su “E tu non c’eri

  1. Pingback: Tempo strano « monte

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