Inverno


La città nel buio mattutino dell’inverno si muoveva rapida, stanca e nervosa, vista dallo sguardo curioso di una viaggiatore malinconico che attraverso un finestrino sognava e si coccolava con dolci pensieri, personali utopie sulle persone e sul loro essere, sognando situazioni e occasioni, restando immerso nel caldo di una Mercedes che ogni mattina con lo stesso cd di Laura Pasuini trasmetteva bene.

Ci vuole poco per sentirsi più vicini mi ripetevi…

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