Ambiguo?


L’ultimo articolo, risale al 28 Ottobre,
le cose sono radicalmente cambiate oppure cambiate per non farle cambiare.
Con la ex-ragazza abbiamo continuato a vederci per Natale e Capodanno ma a causa di una lite silenziosa, ci siamo dati un Arrivederci euforico, trasformato giustamente da lei in un Addio definitivo l’altro giorno. lei è stata decisa, io meno, ha fatto bene.

Per quanto riguarda l’amicizia, invece si è modellato tutto, rileggendo le parole scritte ad Ottobre, non mi riconosco nemmeno, eppure sono Io, sensibile, emotivo, stupidotto, e che ha la necessità di sentirsi bene e di sfogarsi quando serve. Amo il nostro gruppo di amici, stimo ogni singolo elemento e voglio crescere insieme a loro. Poi di problemi ce ne saranno sempre…

Una frase mi ha molto colpito in questo periodo: 0 Ambiguità.
Ho capito che un mio grande difetto sta’ nell’ambiguità nelle relazioni, per paura di perderle, questo non mi permetteva e spesso permette di essere me stesso, di dire quello che preferisco e di andarmene laddove serva, è un discorso lungo che affronterò piano, piano perchè
in questo periodo ho proprio necessità di scrivere sul mio Blog, che tuttora fa molte visite e faccio che ringraziare tutti coloro che mandano e-mail e commenti.

E nei giorni di pioggia, che il mondo si rimpicciolisce, che la mia idea di libertà si limita al punto tale da sentirmi un piccolo scarabocchio in un cerchio colorato di nero che cerca di andare oltre.
Alzondomi dal letto ho pensato quanto, in questi giorni, la mattina sia un momento ricco di ombre, paura e una tristezza per qualcosa di metabolizzato male dentro di me. E tu non ci sei più, mi manca la tua gelosia o forse solo le parole dette, i luoghi visti e le abitudini perse… è normale, anche se è già passato un mese.

E’ difficile darsi delle colpe, quando a lasciarti sono stato io, è difficile dire “io non c’ero” quando a lasciare la tua morbosità sono stato io, eppure so con certezza che non mi alzavo felice pensando a te. La mia grande colpa è avertelo detto male, non averne parlato e aver continuato così la mia strada, pur di aggrapparmi a te, che non che e che eri diversa o almeno credevo…

Non voglio dimenticati in fretta, sono libero da una storia che è finita male ma contento di quello che ho fatto e visto, forse sono stato ambiguo anche con te, non lo so, ma tanto il risultato è quello giusto, ora si può ricominciare, ricominciare liberi per noi stessi. Per star bene. Per amare.

Queste mattine mi stavo alzando con l’idea di aspettare qualcosa, ma per chi aspetta, le giornate sono lunghe, eterne e piene di niente. Eppure la settimana scorsa le giornate erano fantasia, colore e magia. E poi la voglia di rivederti è stata troppa ed ecco spuntare i miei pensieri ed ecco che grazie alla tua decisione hai tirato fuori un problema.. la mia ambiguità! Abitudine?

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