Inquietudine Ballerina


So che non è così
quello che avevi in testa
Non ci puoi fare niente
La vita non si ferma
(Vieni qui di Vasco Rossi)


La mia solita inquietudine ballerina oggi si è manifestata in abiti scuri e poi si è placata, sradicata dalle sue idee illogiche e dalle sue motivazioni poco plausibili. La mia inquietudine la vivo come nostalgia, la vedo formata dalle etichette che mi sono preso nel corso di anni. Quelle etichette a cui ho creduto sino ad ora. Solo oggi ho identificato la mia chimera.

Forse essere maturi, è capire fin dove l’etichette che ci hanno sempre incollato sopra la testa siano vere. Voglio cambiare le regole del gioco, voglio modificare quelle credenze, non agli altri ma a me stesso.

L’inizio di Settembre per un motivo o l’altro, lo vivo sempre in modo traumatico, sento un continuo vuoto nello stomaco che assomiglia ad una guerra di trincea. Un passo in avanti per il pensiero positivo e due indietro per quello che succede attorno a me. Settembre è un po’ la vaccinazione alla vita, un allenamento indispensabile per i mesi successivi.

Capire cosa non va, non è semplice quando il comportamento ed il pensiero seguono due strade diverse. Infatti non basta il pensiero a modificare il mio umore, ho bisogno anche dell’azione, per esempio, ho bisogno che mia madre mi venga in contro almeno qualche volta, smettendola di farmi credere in cose che lei sente giuste per me. Sembrerò ridicolo, ma l’importanza di mia madre è notevole e influenza molto i miei atteggiamenti. Probabilmente ho sempre cercato dell’incoraggiamento e dell’approvazione al posto delle sue etichette.

Trovo che accettare una parte così fragile di me stia diventando leggermente più facile, da quando qualche mese fa ho riflettuto su come, effettivamente, affronto le cose e su come idealmente vorrei affrontarle. Pensiero e azione sono le due parole chiave di oggi. Cosa le lega alla mia inquietudine ballerina è un collegamento nella mia testa che ho provato a trascrivere su questo articolo.

Ripenso ai portici di Bologna, alle sue piazze nascoste. Penso che non era così quello che avevo in testa, ma non ne sono sicuro. Si è avverato molto di quello che pensavo, devo solo riordinare gli obbiettivi e dare delle priorità. Devo vederci chiaro, cosa difficile in questa casa. Penso troppo alla mia immagine ideale senza svilupparla sufficientemente nella realtà, è un invstimento da riequilibrare, un po’ come le azioni di Google.

Buona notte Blog!

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