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Ho cambiato blog, ho provato a darci un senso, una direzione ed un valore. Dateci un occhio.

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Il destino e le sue curve


“Fammi sentire il cuore che grida dal dolore”
Tra cielo e terra dei Dhamn

Una cosa utile da imparare e da fare giorno per giorno è accettare l’amara condizione dell’uomo, la stessa volubile condizione che, in preda non solo alla natura, ma al prossimo e al destino, può far cambiare la vita di una persona in pochi attimi. Un destino fermo e in attesa, a cui ci avviciniamo noi, spesso plasmandolo; ma lo stesso destino a cui non siamo invincibili, con alcune curve e inclinazioni che si mostrano più forti della nostra volontà. I risultati possono realmente cambiarci la vita, senza avvisarci, senza che le nostre, spesso finte, sicurezze ci aiutino.

Un esempio, che mi risuona in testa da giorni, sono le morti in carcere o i pestaggi della polizia con i loro famosi proiettili “volanti”.
Non tutti muoiono per i pestaggi in carcere e per il servizio medico, in alcuni casi, non prestato, però tanti per una banalità possono passarci dal carcere. Non si va in carcere solo se condannati. Destino per i più spirituali o statistica per i i più razionali.

Un destino che abbiamo scelto anche se spesso non ce ne rendiamo conto, fatto di dimenticanze o di troppe premure, comunque solo nostro. Ma le sue curve non sono prevedibili, è un po’ di paura mi fanno anche qui a casa, sotto questa “finta” sicurezza.

Questo è uno pezzo di uno scritto della mamma di Rudra (cercate su Google):
“Qualcuno bussa alla tua porta. E’ lo Stato. Ti porta via dalla tua famiglia. Da tuo figlio di 14 anni. Ti accusa di aver coltivato delle piantine di canapa indiana nell’orto di casa. Ti mette in cella. Ti uccide. Non è l’Argentina dei colonnelli e neppure l’Unione Sovietica di Stalin. E’ L’italia”

Le altre persone ed il destino sono elementi che non si separano. Sono elementi che mi fanno incazzare. Mostrano la debolezza di chi subisce o di chi infligge? Perché forse l’amara condizione dell’uomo è di questi ultimi, che hanno perso il dolce della vita insieme alla loro dignità di uomo, mascherandolo sotto falsi valori o atti di negligenza e qualsivoglia azione negativa per il prossimo.

Ho parlato spesso di come crearsi credenze consono al vivere bene e funzionali all’ambiente in cui siamo, di come sviluppare un proprio linguaggio interiore e di come saperlo interpretare correntemente, mentre nello stesso tempo consigliavo il “vivere i momenti piccoli” ma adesso sono ad un livello più complesso: trattare la vera condizione umana e farne virtù. Uscire dal “destino” statistico e aiutare perchè possa essere meno “statistico” la prossima volta. Perché, nel bene o nel male, la nostra mente riesce a creare un senso a tutto. Dev’essere un senso che non si trasformi in vendetta o in rancore; tutta quella forza e quella passione devono essere vissute per cambiare quello che è successo, pacificamente ma animatamente. Ed è un dovere di tutti non chiudere gli occhi, per il semplice fatto che tanto nessuno conosce le curve più inclinate del suo destino.

Il bello ed il rispetto

Ci metto la faccia,
ci metto la testa,
ci metto il mio cuore.
(Io ci sto di Laboratorio del Suono Ensemble)

Oggi mi guardavo in torno. Guardavo una ragazza ceca chiacchierare silenziosa. Guardavo una bella ragazza aggrapparsi ad un amica per camminare. Ho ammirato il loro modo di vivere, con sobrietà in una società che ha perso il valore del bello, sostituendolo con una sempre più smodata ricerca di fascino, piacere e vanità.

Ho sorriso, assolutamente non commosso, ma rispettoso per un’ altra persona, più in difficoltà nella stessa barca in cui siamo tutti: la vita.
Nel cuore non compassione, ma una domanda: “Se lei è in difficoltà, io cosa posso fare per essere utile?” e tanta solidarietà, perché fuori dalle nostre case accoglienti, il mondo non è sempre facile e umano. Ringraziare, osservare e capire servono a poco se non utilizziamo i nostri doni e le nostre molte doti, spesso sottovalutate, per gli altri. Dove finisce la nostra teoria se non la mettiamo in pratica?

Mi vengono in mente i casi della scuola torinese Steiner, dove il valore del rispetto, come quello del bello, sono stati violentati, sgretolati e ridisegnati da anime che forse di rispetto non ne hanno ricevuto a loro volta, o in un modo, appunto, stravolto. Da chi o da cosa? Genitori, TV, Società?
Il bello è un abbraccio nel momento del bisogno. Il bello è un sorriso che unisce due persone che stanno discutendo. Il bello è andare oltre l’apparenza.
Il bello va a braccetto con il rispetto, la considerazione e l’affetto.
Il bello è creativo, unisce e non divide.

Ho provato vergogna per me stesso, per quelle mattina dove il mio capriccio scende sulla camicia non intonata ai jeans, perdendo tempo invece di ringraziare ma sopratutto utilizzare pienamente due occhi, o per esempio due gambe che funzionano, per dare un piccolo contributo, a chi ha oggettivamente meno di me.

Non c’è nulla di male nel curarsi, nell’essere soggetti esteticamente apprezzati, ma, non me ne vogliate a male, dove finisce tutto questo tempo? Abbiamo la percezione del nostro tempo che si perde in noi stessi, nel nostro ego e in un immagine che vogliamo creare ma che non ci descriverà mai abbastanza? Serve equilibrio.

Più ci allontaniamo dalla difficoltà è più il tempo diventa qualcosa da gestire in modo saggio per non farcelo rubare dai nostri istinti. Siamo liberi di scelta, ma per scegliere bene bisogna conoscere, ascoltare e capire.

Idee illogiche

Gli uomini non sono disturbati dalle cose, ma da cio’ che pensano sulle cose.
Epitteto

PRINCIPALI IDEE ILLOGICHE,
IRRAZIONALI E AUTODISTRUTTIVE PRESENTI NELLE NOSTRE MENTI
(Albert Ellis, 1994)

1. È necessario essere amati e approvati da ogni persona significativa
2. È necessario essere competenti e adeguati, altrimenti si è persone senza valore
3. Le persone devono comportarsi in modo gentile e onesto
4. È terribile se le cose non vanno come vorremmo
5. Le emozioni sono causate da eventi esterni e noi non possiamo fare niente su queste reazioni
6. Se qualcosa potrebbe essere pericoloso, non devo pensarci e devo evitarlo assolutamente
7. La nostra storia passata ci condiziona fortemente e non possiamo fare granché per cambiarla
8. C’è sempre una soluzione giusta e perfetta ai problemi

Albert Ellis (1913-2007) è stato uno psicologo statunitense.
Fondatore della Rational Emotive Behavior Therapy, è considerato il precursore delle terapia razionale emotiva e terapia cognitivo-comportamentale. È stato valutato, dalle Associazioni di Psicologi statunitense e canadese in una stima del 1982, come uno dei tre più influenti psicoterapeuti del XX secolo (primo Carl Rogers; terzo Sigmund Freud).

Invidia?

Mi vesto con pochi euro, potrei passare benissimo un capodanno in oratorio, potrei mangiare cose sempre diverse senza andare oltre i 5 euro e non sono invidioso dei soldi e del successo degli altri, probabilmente devo tutto all’ambiente in cui sono cresciuto, dove se si avevano 10€, 4 si usavano e 6 si mettevano da parte, dove si sceglieva la via di mezzo e non si ostentava niente, sarà che mi accontento delle cose che veramente so mi possono dare gioia (sorrisi, sentimenti, emozioni…) ad un retrogusto materialista in bocca.

Non sono geloso del signor Berlusconi o Canicattì, ma questa sera mi sto chiedendo se è più importante arrivare in uno stato dove la gente ti guarda dal basso verso l’alto in ogni modo oppure essere delle persone giuste, sto pensando che i veri ideali non si vedono più perché nessuno ci crede, in un clima di disfiducia e di paura creato da una società basata esattamente sul niente tranne che sui dollari, è ovvio che l’unico obiettivo è avere i soldi per i meno ricchi e per chi invece ne ha, una cosa che non si può comprare: l’apprezzamento e la stima degli altri non per quello che si è ma per quello che si ha. Dobbiamo ringraziare anche i TG, le trasmissioni televisive e il nostro smodato gusto di avere.

Voglio essere una persona diversa, ma è  difficile anche solo tra amici.

La legge è uguale per tutti, forse…

Marco Travaglio in un suo video descrive una situazione triste:

Non si rendono conto nemmeno del fatto che a settant’anni dalle leggi razziali, stanno passando delle leggi razziali. Nell’Italia del 2008 sono già passate un paio di leggi razziali e altre sono in preparazione. Sono quelle leggi che trattano in maniera diversa i cittadini o le persone umane, a seconda della loro provenienza, della loro razza, o del colore della loro pelle. Una l’ha approvata il Capo dello Stato senza colpo ferire, senza battere ciglio: si chiama “aggravante speciale per gli extracomunitari clandestini”.

Stabilisce questo:

SE io, italiano bianco di razza ariana, rapino un milione di euro una banca e do un ceffone a una guardia giurata becco, poniamo, dieci anni. SE lo stesso reato, la stessa rapina, per lo stesso importo di un milione di euro, dando lo stesso ceffone alla guardia giurata, lo commette un immigrato irregolare senza i documenti prende dieci anni più X.

X è l’aggravante razziale.

Art. 3 della Costituzione

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Come perdere credibiltà

Qualche settimana fa sono andato a Genova ed il mio viaggetto con amici e amiche coincideva con la visita del Papa, ovviamente molte strade erano chiuse, percorsi del pullman deviati, milioni di carabinieri e pubblica sicurezza, tutto questo che rendeva difficile la mia visita.

Mi sono solo fatto una domanda: Chi paga tutto questo? Ovvio che poi ci si lamenta che l’italia non è uno stato laico, è per questo che si critica la chiesa, la cosa è matematica.

Andrea Beggi che stimo per il suo spiccato talento per l’informatica commenta una piccola situazione avvenuto per l’arrivo del pontefice in questa pagina del suo blog, e in fondo all’articolo risponde alla mia domanda.

No, non sono di quelli che dice che il papa è un nazista o un poco di buono, o non è buono come Wojtyla, mi faccio solo qualche domande e mi metto nei panni degli altri, di chi commenta o non è cristiano e come sempre di chi si chiede dove fanno a finire i soldi degli Italiani.

Inoltre vorrei sapere se la Chiesa paga qualcosa al comune di Roma per la sicurezza dovuta, è una domanda lecita no? E anche vero che Roma vive di turismo grazie a chiese e opere cattoliche ma non solo…

Chi sa qualcosa in merito può usare il valido strumento dei commenti, anche solo un link per approfondire di più farebbe comodo.

Inceneritori: Spiegazioni semplici semplici

Per favore, ai naviganti che passano di qui, vi chiedo solo di informarvi, di cercare di andare oltre l’apparenza e di vedere cosa capita nel mondo.

Io di certo non so se ha ragione Beppe Grillo, Tizio o Caio, se il  comico rivelatore lo fa solo per soldi, ma credo che dopo tutti i processi si sia rotto un po’ le palle, suppongo che lo spinga qualcos’altro, quel qualcosa che a tutte le persone un attimo sensibili verso gli altri o verso se stessi hanno, quel qualcosa che fa girare lo stomaco verso un ingiustizia qualsiasi.

In questo periodo mi sono informato bene sugli Inceneritori. La parola Termovalorizzatori è sbagliata, e nei documenti dell’Unione Europea non è menzionata, perchè così non si valorizzano i rifiuti.

I miei presupposti sono solo che in Italia c’è poca trasparenza e che ognuna fa le cose per rendiconto, anche chi confonde il proprio rendiconto con quello pubblico.

Dopo un po’ di ricerche, ho trovato un video ben realizzato e strutturato, un ottima intervista al Dottor Montanari che spiega con parole semplici un argomento trattato da politici con slogan di convincimento e propaganda.

Date anche una letta all’articolo su Wikipedia e sul pericolo tumori su Beppegrillo.it

Per chi invece vuole incazzarsi su dove vanno a finire i soldi degli italiani, ecco quest’altro video
La cosa che mi piace di Grillo, è che con dovuta documentazione, riesce a risalire sempre al passato, e a vedere come la classe politica riesca a fregarci con poche parole.

p.s: Perchè l’unione europea ci multa sempre? Ci sarà un motivo, e per Rete 4 che non dovrebbe esistere, per i fondi del digitale terrestre, per gli Inceneritori (come si legge su Wikipedia) e per la telefonia.. insomma facciamo delle domande.