Bacio


nel tenue ricordo di una pioggia d’argento
il senso spietato di un non ritorno

Mi ricordo armonia, guardo un desiderio prima cercato e poi vissuto. Non ho potuto frenare il mio sorriso, non ho potuto lasciarti andare via. Sembrava che mi conoscessi da sempre, con un solo gesto senza rimpianti mi hai svegliato da una giornata piena di abitudine e senza passione. Profondo e aperto com’ero con te, è stato il nostro bacio.

Dopo quel gesto la mia giornata è continuata senza di te, ma la forza che avevamo creato mi è stata vicina durante le ore successive. Cosa siamo senza passione? Quanto è importante nella nostra vita la passione nelle piccole cose per non cadere nella noiosa abitudine?

Ascoltati

A Paola

Ho visto un posto che mi piace, si chiama Mondo
Ci cammino, lo respiro, la mia vita è sempre intorno
più la guardo, più la canto, più la incontro
più lei mi spinge a camminare come un gatto vagabondo
Ma questo è il posto che mi piace si chiama Mondo

Confondiamo le sensazioni in mezzo a ragionamenti logici, spesso ci dimentichiamo di vivere perché più faticoso di fantasticare, di realizzare ciò che vogliamo veramente. Le idee più profonde e la nostra parte più intima ci sfuggono assieme al tempo, alle persone e alle emozioni. Eppure la fame non si placa.

Può capitare di non aver tempo o voglia di ascoltarci e non pensandoci continuiamo il nostro viaggio verso una meta che non ci piace. Prendendo strade buie e faticose che non portano a nulla; poi ecco spuntare una crisi, ecco bestemmiare contro il mondo.

Ed è qui, che ognuno di noi può giocare la sua partita, il grande gioco con la vita e con la consapevolezza.

Quando capiamo che qualcosa non va, quando le nostre percezioni non sono più congrue con noi e le sensazioni di smarrimento, vuoto, insicurezza ci pervadono, come combattiamo?

Spesso qualche artista paragona la vita ad un film, condivido appieno e aggiungo che la vita è il nostro film. Lo giriamo noi con i nostri desideri, sogni e aspirazioni che si realizzano poco per volta. Non quelli banali ma quelli intimi, quelli che ci uniscono e non che separano. Li sapreste riconoscere?

Ecco l’importanza di guardarci dentro e di trovarci un po’ di tempo.

Donne

A Elisa

Ho visto tanti sguardi che volevano del semplice coinvolgimento, sognavano un mondo a colori da esplorare. Un mondo dove le donne più razionali e calme potessero illuminarsi al brillare di una stella, le più emotive e impulsive restare spaesate a guardarla, assorte nel silenzio. Accompagnate da qualcuno per cui ne valesse la pena essere sé stesse.

Show me a smile then. Don’t be unhappy. (True Colors di Cindy Lauper)

Il mistero che c’è dietro ad ogni legame, è qualcosa di fondamentale. La bellezza dl guardarsi negli occhi e capire che qualcosa ci lega tutti, è il mistero da esplorare. Un mistero a colori.

Come trattiamo le donne accanto a noi?

Libertà illusoria


Oggi, parcheggiata c’era una 500, proprio dietro casa mia, proprio la dove c’era sempre la tua. Un flash veloce mi è apparso di fronte, ricco di chiacchiere, baci, progetti e mille altre cose. Mi sono accorto che non c’è più quel legame che mi teneva unito a te, sei scomparsa dentro di me, inghiottita nelle tue parole che ormai fanno parte delle mie. Mi vieni in mente, ma c’è una grande differenza da quando ti pensavo.

Non c’è il giusto, lo sbagliato o il condizionale. C’è solo una bella esperienza.

La vita è andata avanti lo stesso, senza di noi, ha preso in ballo il meglio di te e l’ha trascinato lontano dal meglio di me.
Un sorriso mi fa pensare al tettuccio apribile di quella macchina, che mi dava libertà. La libertà illusoria, quella di sentire il vento tra i capelli. Ci ho creduto per un po’.

Scorre: Wheels, un singolo dei Foo Fighters, resterò qui a scrivere senza cercare il testo della canzone, le emozioni vanno vissute ed accettate.

Lungo la via di casa mia

E ho guardato dentro un’ emozione
E ci ho visto dentro tanto amore
Che ho capito perchè
Non si comanda al cuore

Senza parole di Vasco Rossi

Ogni volta che percorro questa strada, sembra di passare dentro ai miei pensieri, guardo il cielo e vedo le nuvole che assomigliano alle mie emozioni, vanno e vengono sempre diverse. Le macchine in fila sono come una sicurezza che ogni tanto manca, in un tranquillo pomeriggio dove il sole cerca di scaldare, donando allo sfondo più basso, più profondo un blu pastello quasi bambinesco. E’ quello che voglio vedere. Sono sempre alla ricerca dello scorcio infinito, un assoluto che ogni tanto mi sforzo di vedere inutilmente perché  è così bello guardarsi attorno senza affanni. Eppure ci casco. Casco alla bellezza dell’illusione.

Osservare incuriosito le finestre, i tetti e i fiori che nascono sulle ringhiere è come un hobby per rilassarsi, ogni pomeriggio in un modo diverso, con occhi nuovi guardo alberi, macchie sull’asfalto e un cane che abbaia, ogni giorno con un pensiero a cui pensare.

Le finestre tengono al caldo la vita di tre, quattro o forse cinque persone esattamente come la mia, pensarci sù è così bello, che più volte la via per casa mia, ha tenuto una mia lacrima, un mio sorriso e una mia delusione. Solo mia.

Passato, presente e futuro?

Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro
ancora i tuoi quattro assi, bada bene di un colore solo
li puoi nascondere o giocare con chi vuoi

Rimmel di Francesco de Gregori

Oggi mi sono scontrato con la realtà dei fatti, che assolutamente non riesco ancora a capire pienamente, il senso che manca in una vita che vuole sicurezza, che chiede amore, presenza e affetto.

In questi giorni, Paola mi domandava se qualora lei non ci fosse più stata a fare colazione con me, io sarei riuscito a trovare una nuova persona così speciale con cui farla, ed io non avevo una buona risposta. Perché la vita è così. E’ così stronza.

Ci fa incontrare le migliori persone che poi o per un motivo o per l’altro in molte situazioni, perdiamo, lasciamo o ci abbandonano. La nostra buona mente soffre per un po’, anche per molto ma poi lo accetta e cerca qualcos’altro, vuole farci stare bene. E nel frattempo le persone diventano ricordi.

Questo poter tenere, scambiare e buttare cose, situazioni e persone ogni tanto mi fa pensare. Mi toglie la dolcezza nella vita.

Ora che l’ho scritto sembra normale. Ovvio, Succede! Alcune persone vanno e vengono o rimangono dentro di noi. Forse un passo in più scrivendo i miei pensieri l’ho fatto. Ecco! Rimangono dentro di noi

E’ la realtà dei fatti, pensare di svegliarmi ogni mattina e fare colazione con lei, che mi mette di buon umore è una cosa speciale, solo nostra, eppure so, che se lei non ci fosse più, mi dispiacerebbe ma molto presto troverei qualcos’altro da fare, qualcosa di diverso, forse di meglio ancora, forse perchè ho già fatto un esperienza molto gradevole e le esperienza sono una dietro l’altra. No? Quindi non c’è un futuro, senza un presente ed un passato.

Una nuova barriera si ammorbidisce dentro di me, ecco di nuovo l’equilibrio e l’allontanarsi delle nuvole.

Ricordi, gratutidine e piccoli pezzi di me che mi porto dietro grazie alle mie relazioni mantenute e perse. Niente pensieri sul fatto che qualcuno poterebbe rimuovermi con facilità dalla sua vita come scritto prima. Non lo posso pensare troppo, mi fa un po’ male. Trovato il nocciolo.

Un altro amore

Vediamo se da questo video qualcuno riconosce il bassista, di certo non posso essere io, ma ci siamo quasi…

Il gioco

Ogni nome un uomo 
ed ogni uomo e’ solo quello che 
scoprirà inseguendo le distanze dentro se 
Quante deviazioni 
quali direzioni e quali no? 
prima di restare in equilibrio per un po’ 
Sogno un viaggio morbido, 
dentro al mio spirito 
e vado via, vado via, 
mi vida cosi’ sia 

Il mio equilibrio sarebbe la mia vita senza equilibri, senza parole già sentite e gesti già visti, senza la quotidiana realtà su tante persone, il mio equilibrio è il cielo.

Mi sveglio la mattina presto e vado a dormire la notte tardi, riesco a stupire me stesso e ad esserne felice, mi guardo allo specchio e grido che qualcosa è cambiato, che qualcosa cambierà e che la felicità la si cerca perché non si vede.

Libera uscita in libero mondo canta Ligabue e intanto io mi annuso, assaporo il nuovo, l’odore delle pagine di una Moleskine tutta da scrivere e osservo il colore allegro del nuovo blog.

Il bello della vita è la vita, ci sono alti e bassi ma almeno c’è movimento che fa apprezzare il bello ed il buono delle cose che capitano, spesso avere la giusta spinta per scavalcare gli ostacoli non è immediata, non è a portata di mano, ma oggi mi sono alzato e io la percepivo, cos’era?

Ho ripetuto tantissime volte che tutto parte da noi stessi e forse quando riusciamo ad essere veramente noi con un altra persona ci riusciamo un po di più con il nostro Io. E se riusciamo ad essere veri nonostante potremmo comodamente fingere allora la carica si trova e non rimane chiuse tra due persone, si disperde attorno più di quanto noi crediamo, perchè essere quello che siamo ci rende sicuri, ci rende liberi soprattutto se apprezzati da persone speciali, quelle che appunto danno la carica, l’adrenalina e la voglia di mettersi in gioco. La partita è sempre aperta, giocare non è sempre facile.

I pensieri mi confondono, gli stessi che non avrei mai avuto se il mio passato non fosse stato il mio passato, un film con finali non sempre grandiosi, dove però le esperienze insegnano e la memoria fa sorridere, per questo gli scudi sono alti e impediscono alle emozioni ed ai sentimenti di lasciarmi viaggiare in prima classe, senza problemi che adesso non servono. 

La voglia di mettersi in gioco riuscirà ad abbassarli in fretta? In questi momenti ho bisogno solamente di un bacio, anche al telefono.

Dov’è il confine?

Come una bussola ha l’ago che oscilla e che impiega un po’ per fermarsi e segnare la giusta direzione, anch’io oscillo, cerco una buona media tra gli estremi, che ad ogni esperienza, relazione e situazione, cambiano, può andare bene o andare male forse è solo fortuna, però almeno ho giocato le mie carte, quella di proprie, che ognuno di noi ha, più o meno nascoste.

Ma oggi leggendo una frase mi sono domandando, uno come fa a capire bene quando sta sforando, esagerando o uscendo dagli schemi. Nessuna estremità è perfetta, e senza oscillazione le cose sono ripetitive, ma dov’è la sottile rossa? Quand’è che il cervello di un’altra persona mi puo trasformare in un abitudinario e quindi comunque un estremista?

Unchained Melody

Se non noi, sicuramente tutte le nostre mamme avranno visto il noto film Ghost e di sicuro tanto celebre fu la colonna sonora Unchained Melody dei Righteous Brothers (qui), gli U2 ne hanno rifatta una versione che a mio parere trasporta la canzone ai giorni nostri e rende la voce di Bono (leader degli U2), un emozione unica.

Oh, my love, my darling,
I’ve hungered for your touch
a long, lonely time.
And time goes by so slowly
and time can do so much,
are you still mine?
I need your love,
I need your love,
God speed your love to me!

Unchained Melody

Percezioni fuori controllo

Ore 13:44

Ieri, ho meglio stamattina ho messo piede in casa che erano le 04:00, mi sono messo nel letto un ora dopo e mi sono svegliato verso le 6 per messaggiare un po’, non riuscivo a dormire, dei dubbi mi tormentavano, dubbi stupidi, quei pensieri che vengono quando si è stanchi, quando non si riescono a controllare le proprie percezioni e si perde la razionalità.

il silenzio a volte è 
peggio del rumore che 
perlomeno copre il bruricare delle idee 
che di notte vengono 
che di notte affollano 
col loro brusio il cervello e lo martellano 
e fanno sembrar difficile anche ciò che non lo è 
e fanno sembrare enormi anche le cose minime 

Me la caverò di Max Pezzali

p.s: Mi devo fare ancora il letto e mia madre ha detto che assomiglio ad un diavolo.

Intermezzo

Inizio questo post alle 2.35 di Lunedì sperando di addormentarmi o di rimanere sveglio sino alle 8 per Estate Ragazzi e per poter andare a ritirare l’iPhone, 

Questo Weekend è stato veloce come d’altronde tutti i suoi predecessori, forse ho sempre voluto scriverne dei pezzi sul blog, descrivervi qualche scena a mio avviso importante e condivisibile, ma come molti sanno per ragioni di tempo e spesso di voglia non ho potuto aggiornare queste pagine, forse è un bene, certe volte per capire le cose serve tempo, non tutto e subito, non a caldo o a getto, il tempo è utile.

Sono già passati 10 minuti, e sto tenendo una conversazione sui software su Skype, visualizzo il mio conto Paypal e mi sto finendo il sito, tipiche cose che fa un informatico sonnambulo, succede sempre così di domenica, mi ricordo ancora quando da piccolo mia mamma cucinava la pizza e mangiandone per 8 persone mi rimaneva sullo stomaco causando la perdita della notte, lo stesso effetto si sta verificando con l’immensa cena preparata da mia zia, bene o male però adesso ho camera senza fratello e quindi ho più movimento, per esempio posso usare il computer o leggere, cose che prima erano impensabili per una normale vita da fratelli.

Ho una energia dentro veramente positiva, un emozione utile, quindi forse è un sentimento, ho voglia di pregare, di mettermi in gioco e di dare ai ragazzi del nostro Oratorio e anche in un certo senso a me stesso qualcosa di bello e di significativo e qualche risultato già si vede, tutto dopo una confessione di giovedì e qualche parola buona degli altri, forse fin troppe, comunque il cammino continua e le parole di Don Luca tornano:

Alla fine Dio non vi lascia, vi farà trovare quello che cercate

Una volta mi sembrava impossibile pregare per il semplice gusto di pregare.

E se Dio fosse Uno di noi 
Solo e perso come noi 
Anche Lui con i Suoi guai 
Nessuno che Lo chiama mai 
Solo per dire:”Come stai?” 
E invece chiedono attenzioni 
Di far miracoli e perdoni 
Oppure dare assoluzioni 
Nessuno che Lo chiama mai 
Solo per dire:”Come stai?”

E se Dio fosse uno di noi di Eugenio Finardi

Questa canzone è splendida, il paragone è magnifico (non so cosa ne pensino i preti, ma anche cn parere negativo a me piacerebbe comunque), esiste anche la versione inglese di vari autori intitolata: What if God Were One of Us

E non mi sento solo, riesco a capire gli altri molto meglio, non sono geloso e nello stesso tempo sto prendendo decisioni che fanno vedere che mi voglio bene. Wow!

Da due giorni sto pulendo finalmente bene camera, eliminando anche le cose vecchie del mio fratellone, sto impiegandoci ore, sto scoprendo cose che vedevo in altra maniera, sto spolverando il vecchio e sto sorridendo, sapete mi sto scoprendo solare anch’io, mi sto scoprendo felice anche fuori… voglio trasmetterla la gioia, cazzo non voglio essere un guscio che non trasmette come si sta bene con poco

Sono le 3, Alberto non ha ancora risolto e mi continua a scrivere su Skype, il sito non lo finirò mai, ma il cuore batte e i pensieri giusti volano, ora mi vengono in mente anche le parole di Don Pier,

Un giorno aprirete gli occhi e non sarete più come prima

Quest’estate è ricca, ogni cosa torna, e una domanda fa un leggero eco di sottofondo, cosa fare  da grande? Già pensare che però qualcosa riuscirò a fare non è male!

Cenerentola innamorata

Masini canta una canzone, fantastica, troppo triste ma piena di speranza (forse utopica), si intitola Cenerentola Innamorata, mi sono saltati all’orecchio questi due pezzi di canzoni ben distani tra loro, identificano il pre e il post dell’avvenimento cantato nel pezzo del cantante italiano.

Ma non è vero che sei sbagliata, 
nei suoi occhi vedevi il mare, 
cenerentola innamorata. 

Perché adesso ti senti amata 
e dai tuoi occhi si vede il mare, 
cenerentola innamorata.