Dio solo può tutto, ma noi possiamo contribuire

Dio solo può donare la fede
ma TU puoi donare la tua testimonianza

Dio solo può donare la speranza
ma TU puoi infondere fiducia ai tuoi fratelli

Dio solo può donare l’amore
ma TU puoi insegnare agli altri ad amare

Dio solo può donare la pace
ma TU puoi seminare l’amicizia

Dio solo può donare la forza
maTU puoi sostenere uno scoraggiato

Dio solo è il cammino
ma TU puoi indicarlo agli altri

Dio solo è la luce
ma TU puoi farla risplendere agli occhi di tutti

Dio solo è la vita
ma TU puoi donare agli altri il desiderio di vivere

Dio solo sa fare ciò che è impossibile
ma TU puoi fare il possibile

Dio solo basta a sè stesso
MA EGLI PREFERISCE CONTARE SU DI TE

Mettiamocela tutta. Senza amore verso gli altri questo mondo non durerebbe.

Vivere un giorno alla volta

calma

O Dio,
dammi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare;
il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare;
la saggezza per distinguer le une dalle altre.
Concedimi di
vivere un giorno alla volta,
assaporare un momento per volta,
accettare le prove come un sentiero verso la pace;
prendere, come Egli ha fatto,
questo mondo di peccato così come è, e non come io lo vorrei;
credere che Egli opererà tutto bene
se io mi arrenderò alla Sua volontà.
Fa’ che io possa essere abbastanza felice in questa vita
e sommamente felice in quella eterna, con Lui per sempre.
Amen.

Reinhold Niebuhr

Pregiera che esprime al top tutti gli articoli scritti in questo mese e qualcuno precedente.

In questa preghiera troviamo qualche elemento scritto in precedenza:

– La calma

– La saggeza nel compiere le cose (io parlavo di giusta dose…)

– Accettazione di se stessi e pretendere meno dagli altri

– Speranza e fiducia

Età ingrata, dove si cerca e non si trova

Hanno ragione, Signore,
a chiamarla età ingrata
quest’epoca di mezzo
in cui nulla è definito
tutto può mutare.

Non si conoscono ruoli
si cercano certezze.
Non si ricevono soccorsi
si desiderano appoggi.

Tu che puoi ogni cosa
fai eccezione per me
porgendomi il Tuo aiuto
in quest’adolescenza
che con il Tuo conforto
può diventare più grata

E’ capitato a tutti di sentirsi soli, di non essere capiti, di cercare aiuto e di non trovarlo, ho avuto un po’ sempre la tristezza perché non ho mai trovato una persona che mi stava ad ascoltare e magari coccolava qualche mio lamento e intanto non ascoltavo il nostro vero e unico Amico…addirittura all’inizio davo colpa agli altri, poi a me stesso e poi be’ forse sono cambiate tante cose (che avete letto in questo blog). Non siamo mai soli al mondo, mai.

Quando dico di trovare noi stessi penso sempre che dicono che noi siamo fatti di Dio, no non ho sbagliato a scrivere noi siamo fatti di Dio, siamo fatti di bene, già essere al mondo è bene. Siamo fragili solo perché e non mostriamo semore questo bene perchè siamo uomini.Dimenticarci di Dio, e andare alla ricerca di chissà cosa, porta dolore stupido, un vuoto che non si riempie.

Perchè cos’è vivere? Non lo so ancora…ma tutto si può affrontare con un sorriso, se sono cazzate non con uno ma con 1000 sorrisi, quando ci sentiamo tristi, abbandonati, trascurati forse è perchè ci stiamo arrendendo a noi stessi, forse è perchè non abbiamo voglia di vivere…siamo pigri, vogliamo fermarci alle cose che riusciamo a vedere in quell’istante e perderci tutto il resto.

Chiediamo sempre aiuto ma alla persona che ci può veramente aiutare, a chi è bene puro.

Preghiera del Servizio

Preghiera del Servizio di Madre Teresa di Calcutta

Signore,
mettici al servizio dei nostri fratelli
che vivono e muoiono nella povertà
e nella fame in tutto il mondo.

Affidali a noi oggi;
dà loro il pane quotidiano
insieme al nostro amore
pieno di comprensione, di pace, di gioia.

Signore,
fai di me uno strumento della tua pace,
affinché io possa portare
l’amore dove c’è l’odio,
lo spirito del perdono dove c’è l’ingiustizia,
l’armonia dove c’è la discordia,
la verità dove c’è l’errore,
la fede dove c’è il dubbio,
la speranza dove c’è la disperazione,
la luce dove ci sono ombre,
e la gioia dove c’è la tristezza.

Signore,
fa’ che io cerchi di confortare
e non di essere confortata,
di capire, e non di essere capita,
e di amare e non di essere amata,
perché dimenticando se stessi ci si ritrova,
perdonando si viene perdonati
e morendo ci si risveglia alla vita eterna.
Amen

I soliti fessi

Signore, noi siamo i “soliti fessi“.
Quelli che “al dunque” non si tirano indietro.
Quelli che non sanno mai trovare la scusa per dire “Non sono potuto venire”
Quelli che dicono: “Ormai ci siamo impegnati, non possiamo tirarci indietro”.
Quelli che si ritrovano “sempre gli stessi” a lavorare, a sgobbare.
Quelli che devono inghiottire amari bocconi perché gli altri oltre a non lavorare ti prendono anche in giro.
Signore, è duro.
Siamo sempre in tanti ad avere idee, a progettare, a programmare.
Ma poi, a lavorare, chi scappa di qua, chi fugge di là, chi non può,
chi non si ricorda…

E noi siamo i “soliti fessi”.
Ci arrabbiamo, diciamo che questa è l’ultima volta; che non ci cascheremo mai più… Ma sappiamo che non è vero.

Perché non siamo soli. Ci sei Tu. Tu non hai mai tagliato la corda.
Aiutaci a stare in tua compagnia: anche Tu ci sei sempre!