Caduto in volo

…Ieri è iniziaa la primavera e un’anno fa le cose andavano decisamente peggio…
…anche se qualcosa di comune è successo…

Questa notte ho sognato la solita ragazza che mi diceva che le dispiace di non essersi bagnata sotto la pioggia, e io stranamente la guardavo male, come se a me non piacesse bagnarmi sotto la pioggia, come se a me non piacesse rilassarmi sotto la pioggerellina che avvolge tutti i sensi e fa volare in alto, al di fuori della città. E poi con lei sarebbe stato uno spasso, forse no, ma io me la immagino così. Chiara dice che il mondo non è nulla senza magia, la stessa magia che un bambino vede nel mondo in ogni cosa.

E se a me non piacesse? Cazzo, che cazzo centra? Piccole emozioni che volano.

Ho bisogno di qualcosa di vero che illumini il cielo canta Zucchero e io adesso il cielo non lo vedo come lo immaginavo, come lo credevo, non sono gli altri che devono cambiare, sono io che devo cambiare, ma fino a che punto devo mutare i miei pensieri per vedere il cielo insieme a loro, e poi perché? Da solo il cielo lo riesco a vedere ma insieme a tanti, forse troppi No. Perchè? Alla fine mi sto abituando a molte cose come ho scritto in precedenza (chissenfrega), da piccolo sognavo di provare sentimenti da adulto e adesso non ho più voglia di sentirli, il mio classico ragionamento, le mie solite considerazioni su cosa è reversibile e cosa no.

Una cosa ho imparato dagli altri:
– avere sempre il telefonino con un taglio di ricarica alto
– avere una macchina o un mezzo di trasporto
– tanti soldi
Perchè ogni persona a suo modo è egoista e non aspetta il prossimo, aspetta solo le cose dal prossimo, e per chi non diventa del giusto egoismo non c’è posto, almeno dentro la vita di queste persone, che forse piacciono tanto perché irraggiungibili o meglio stronze. Vaffanculo, che discorso del cavolo, però sta andando tutto male, ogni minima cosa sta prendendo una piega che non c’era, la gente è buona a dirti solo “Massì fai la pace, fai il primo passo, sii superiore, fai un pompino” e poi loro sono a primi a fuggire. Ma cazzo, perchè non si riesce mai a vedere se stessi? Perchè non si riescono mai a dire due parole gentili invece di fare rumore con la bocca? Ho capito un altra cosa, quando una persona ti parla e come se stesse parlando a lei stessa, solo chi ha la capacità prima di ascoltare veramente e poi parlare non ha niente da rinfacciarsi mascherando le sue azioni con il dialogo “amico”, perchè quelli ti danno suggerimenti si definiscono sempre così. Io ne ho centinaia, wow!

Si lo so, non è egoismo, tanti lo chiamano AMORE PER SE STESSI, ma io non ci credo proprio, ognuno fa i cazzi propri, (giustamente) che sia un tuo amico, una tua amica, la tua migliore amica, il tuo migliore amico, il tuo gruppo di amici o qualsiasi persona. Il gioco va giocato da soli, alleanze o non alleanze con gli altri, il gioco è pronto per te, pronta ad aspettare il tuo vero ingresso, il tuo ingresso da protagonista con la tua vita, la tua vera vita, e quando avrai la tua vita penso che non si senta più il peso dell’egoismo degli altri. Quindi tanto vale abituarsi in fretta, fare le cose con amore, le cose che ci piacciono, anche perchè se no si rischia di rimanere fottuti, delusi dagli altri ciechi, che non vedono che esistiamo. Gli altri che ti chiedono “come stai” quando fai comodo, quando serve un favore, e invece io cosa dovrei fare? Dovrei dire: be’ almeno me l’ha chiesto? 😀

Non è vero quello che scrivo, il mondo non è fatto solo di egoisti, o solo di finti buoni/bravi/belli. Ma perché gli aggettivi che esprimono qualità sono con la B? Più vado avanti, e più vedo solo una o due persone oltre alla mia famiglia che mi vogliono bene veramente, che mi cercano con interesse vero, per fortuna non leggono il blog. E io invece cosa cerco? Cerco sempre quello che non ho, ma cazzo. Come si fa ad essere così pirla. Come si fa a non godersi e VALORIZZARE quello che si ha e quindi cercare negli altri quello che non c’è e che uno vorrebbe (ecco la mia parte assai egoistica).

Zucchero continua: Siamo caduti in volo, si sono caduto in volo, senza danni per fortuna e chi mi è vicino lo sa. essendo i mie atteggiamenti sempre gli stessi e coerenti, anzi forse il doppio del sorriso, ma sono caduto, deluso.. Non so se sia adattamento alla vita, piacere della vita o menefreghismo, forse penso sia proprio questo, e non è un male a tutti gli effetti.

Perché è vero, tutti questi mesi passati a vedere negli altri il bello, a vederli attraverso nuove lenti, sono stati esattamente l’opposto di mesi ormai distanti, dove era in evidenza solo il mio egoismo. Ma come ogni estremo di una cosa le conclusioni sono sempre le stesse: pensieri, pensieri, pensieri…che portano ad altri ragionamenti e a vedere le cose diverse e di colpo tutto crolla, il muro si sgretola e ho bisogno di altro. Di non focalizzarmi sulle cose, che come dice Elisa, alla fine lc cose annoiano. E’ vero. Esattamente come 6 mesi fa. Noi uomini siamo sempre alla ricerca di qualcosa chiamata felicità. Sono felice quello si, ma deluso, stanco da quello che mi gira attorno, perchè ho vissuto di quello. E ora tocca a me, le carte della mia vita le gioco io, basta col troppo pensare, così va il mondo. Start!

Cosa voglio veramente adesso? E poi, cosa stavo cercando prima? Si, si mi è servito tantissimo il cambiamento raccontato su questo blog, ho capito nuove cose e ho fatto amicizie nuove e riappacificato le vecchie, ho dato peso alle mie scelte, mi sono dato l’autostima che mancava, ho cancellato l’egoismo e la noia nelle cose che facevo, ho eliminato il senso di solitudine. Ma adesso? Adesso ho bisogno di equilibrio nei mie pensieri, non sbilanciarmi troppo, ancora un po’ di tranquillità e iniziare veramente a vivere la mia vita, la pausa è durata abbastanza.

Allora serve solo un giusto equilibrio, un sorriso, qualcosa che mi piace fare, un po’ di disponibilità verso gli altri e veri amici. Le sapevo già queste cose ma allora cosa cambia, perchè sono così nervoso, agitato? Ho capito che non bisogna buttarsi, sprecarsi, bisogna avere rispetto di se, ed in questo mondo quindi bisogna avere un tocco di furbizia.

Perchè alla fine gli atteggiamenti e le parole degli altri possono essere viste da me in un qualsiasi modo a secondo dei mie periodi. Basta non darci troppo peso, come ho capito nel corso dei mesi. Come detto sopra non sono gli altri che devono cambiare, ma sono io, con l’accettazione e il vivere la mia vita.

Vedo nei tuoi occhi che hai dato tutto ormai,
tutto il tuo amore e non bastava mai
guardati allo specchio sei stanca, ormai lo sai
ma forse nel tuo cuore tu no, non cambierai
Cercavi più valori o forse nuovi eroi
cercavi in ogni dove quel che non trovavi mai
guardando nel tuo cuore poi non ti sei trovata più
hai dato tutto il tuo amore per non amarti più
E ti sei persa così senza capire perchè eri fragile si e non credevi più in te… non
credevi più in te…
Delusa dei tuoi sogni di ieri e quel che hai
nei giorni e nei pensieri che son volati ormai
hai tagliato i fili con tutta la realtà ma non lasciarti andare vedrai che cambierà
mai nella vita è tutto perso tutto ha un senso lo sai
prendi la giacca, la tua bicicletta e ritorna chi sei
da una sconfitta a volte si esce più forti che mai

Ricomincia così dei Nomadi

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Parole e loro significato

Sto pensando che le parole sono solo delle espresioni maldestre che interepretiamo come vogliamo. Penso che la parole non vogliano dire niente, ma siamo solo noi (ognuno in un modo diverso) ad attribuire un senso, un contesto e una logica che daranno un risultato più o meno piacevole. E’ per questo che forse nascono sempre incomprensioni, perchè ascoltiamo poco o cerchiamo di capire solo quello che vogliamo, solo quello che c’interessa o che vogliamo sentirci dire.

Figuratevi quando la comunicazione non è orale.

E’ per questo che è importante saper ascoltare, senza pregiudizi o senza ragionamenti già confezionati sulle cose e sulle persone. Se una cosa la facciamo, facciamola bene.