Il quadro

E’ quasi mezzanotte, e ti saluto laggiù, in fondo ai miei pensieri trovi ancora la forza di riaffiorare e di raccontarmi quello che sei e quello che sono mentre mi domandi sempre la stessa cosa, sei la mia domanda senza risposta. Non mi hai abbandonato da quando in terza superiore non sapevo neanche cosa fossi, adesso che ti conosco ogni giorno di più, ti sento affianco a me, leggera che mi guardi.

Nel frattempo ho comprato qualche canzone su iTunes, tra cui:

Chi t’insegnerà a guardare il cielo
fino a rimanere senza respiro?
A guardare un quadro per ore e ore
fino a avere i brividi dentro il cuore?

Che al di là del torto e la ragione
contano soltanto le persone?

Figlio, Figlio, Figlio di Roberto Vecchioni

Rieccoti, sei tu che ogni mattina, mi fai duellare con la vita, mi migliori e mi fai cercare una risposta difficile che trovo a tratti… Sei tu che distruggi tutto, per ritrovare solo il meglio, solo le cose che voglio veramente.

Mi sento esattamente come il protagonista del “Mio miglior nemico”, sto aspettando di essere Adrenalina, non solo per me, ma per qualcuno che riesca a dirmelo. E tu me lo fai ricordare, nei momenti di debolezza. Sei la mia solitudine, il mio bisogno di essere qualcosa per qualcun altro.

Come canta Vecchioni, non vedo l’ora di guardare quel quadro ore e ore e provare i brividi dentro al cuore.

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Lezioni di bontà e accettazione

pizza

Una pizza come un gelato fa miracoli. Forse perché rilassa.

Quest’anno ho imparato una grande lezione, ho imparato ad accettare gli altri, a voler bene, e ad essere meno stressato e senza ansie se le cose che succedono non vanno come penso dovrebbero = a vivere nel mondo (almeno un po’ di più).

La mia storia è strana, non sto ad annoiarvi, però una cosa: non rinunciate ai vostri amici per delle cazzate che magari in giorni pesanti vi possono sembrare gocce che fanno traboccare il vostro vaso, non lo fate, prendete tempo, cercate di capire i veri motivi, siate chiari con gli altri e con voi stessi ma non allontanate nessuno, se io gli avessi veramente capiti non avrei allontanato un mio amico, ma questa è vita, tutto capita: la rabbia è generata dallo stress, dal non star bene in un determinato contesto o con se stessi…La gelosia è peggio. Poi è vero c’è gente stronza, ma forse un po’ tutti lo siamo, ci rispecchiamo gli uni sugli altri?

Forse dopo una lite le persone non cambieranno, forse non capiranno i vostri motivi, e lì che entra il famoso detto: “Sii superiore”, dopo tutto la vita è troppo breve per odiare diceva un tizio in American History X

Lo sapete odio questo genere di frasi, dette per convenienza o per quieto vivere, solo chi la capisce a fondo potrà vivere con armonia questa vita, perché come scritto e riscritto tutto cambia, tutto varia, tutto muta e sarebbe brutto trovarsi alla fine della salita con un rimorso, con un conto in sospeso. Certo, certe volte non capiamo il significato di conto in sospeso e ci facciamo altri problemi (come quando inseguo una ragazza), ma di certo perdonare e meglio che altro. Non trovate?

E forse nel mio caso, perdonare vuol dire perdonare un po’ me stesso. Perché ho avuto fretta, ho avuto fretta di star bene subito, di levarmi qualche peso, senza forse pensare troppo, senza calma, spinto solo da stati d’animo transitori, ma i miei ragionamenti sarebbero spuntati solo qualche mese dopo…

Che dire? Anzi che scrivere? E se fosse meglio ascoltare una canzone:

anche il migliore alcune volte cade
anche le parole sbagliate
sembrano avere una rima
al di là del dubbio che riempie la mia mente
io in qualche modo ti ho trovato
e sono entrato in collisione

Collide dei Howie Day

A fine articolo direte che c’entra la calma, il rilassarsi?

Se uno vive così, con i propri spazi, non annoiandosi, felice di esserci, semplicemente non sarà geloso, non odierà e sarà molto più buono nelle sue scelte che si riveleranno sempre buone scelte, scelte che getteranno i semi e che daranno frutti, col tempo. Il mondo va avanti anche senza i nostri spintoni.

Mangio solo pane e cattiveria ormai
E non un buon motivo per esserne fiero.
Cammino da solo e non mi volto mai
Non posso perdere
Disposto a sbagliare solo per crescere, non soccombere.
Ci vuole calma e sangue freddo, calma yeah
Ci vuole calma e sangue freddo, oh yo yo oh yo yo
Ci vuole calma e sangue freddo, calma yeah
Ci vuole calma e sangue freddo, oh yo yo oh yo yo

Calma e sangue freddo di Luca Carboni

Scusa ma ti chiamo amore

scusa ma ti chiamo amore

Trama

Un film, non posso dargli un giudizio, perchè io sono andato a vederlo per riposarmi, per divertirmi e stare coi miei amici, comunque il tempo è volato e tante scene hanno fatto ridere abbastanza, di quelle battute che ricordi i primi 20 minuti e poi scordi…

Un morale c’è: Se non l’hai fatto e hai 18 anni, non perdere tempo! Bah questo è quello che ripetono…

Delle tante frasi dette, una mi è piaciuta:

I sogni si costruiscono

Penso che i propri sogni si costruiscono vivendo la vita, con i propri errori e le proprie vittorie, non cercandoli senza mettersi in gioco, come se si aspettasse qualcosa dagli altri, perché anche gli altri hanno bisogno di noi, il cammino è lungo e ogni strada è legata alle strade degli altri nella nostra salita per la vetta.

Il mio sogno è aver un gruppo di amici vero, non conoscenti ma amici, per un po’ ho solo voluto guardare il sogno, poi ho deciso di mettermi in gioco anch’io e forse anche solo una parola che avrò detto per mantenere saldo il rapporto con tutti, forse anche solo un “massì” non sarà stato vano, o forse sì…io ci ho provato, e il mio sogno diventa sempre più concreto. Ci vuole tempo per tutto, basta godersi ogni momento. Ognuno di noi è indispensabile e quello che non farai o non farò non potrà farlo nessuno.

Una volta vidi un film Michael Collins, il protagonista appunto Collins: combatteva per aver l’indipendenza dell’Irlanda dall’Inghilterra, di tutto il film tra l’altro molto bello e girato degnamente (tutto il rispetto a: Scusa ma ti chiamo amore), mi ricordo solo una scena: l’inghilterra ad un tratto della guerra civile decide di dare qualche potere in più allo stato ribelle, Collins accetta mentre il suo amico combattente si rifiuta dicendo “o tutto o niente”, Collins risponde con una frase del genere:

Si inizia con poco, da queste basi fonderemo il resto, inizieremo da qui

Certe volte non è questione di accontentarsi ma di vedere le cose in modo positivo, belle e in una visione ottimista. Morale della favola: Irlanda libera, Collins ucciso da quel suo “amico” e ricordato tutt’ora per i servigi dati.

Cosa da dire: tante scene del film (Scusa ma ti chiamo amore) sono veri sogni in aria, tanta gente si illude, e non costruisce i propri sogni (e questo film aiuta a non costruirseli, ad illudersi forse, predica bene e razzola male). Comunque fa passare una serata allegra.

Vi ricordate la canzone di Elisa? E l’articolo che avevo scritto?

Bee Movie

beemovie

La piccola ape, non è uguale alle altre. Non vuole lavorare tutta la vita per non godersela.

Riesce a vincere una causa contro gli umani e tutte le api vengono liberate e non devono più fare il miele perché viene loro restituito tutto il loro lavoro sottratto da noi consumatori 😀

Una cosa che mi ha colpito e che le api vittoriose dal processo chiedono agli umani di abbattere l’orso come simbolo dle miele e della dolcezza, sostenendo che è un animale puzzolente, odioso e aggressivo e si vede una scena dove ammazzano winny pooh (dreamworks contro disney).

Le cose cambiano dai punti di vista e dalle situazioni che si vivono

Ci sarà un colpo di scena…e forse anche una morale 🙂
Ve lo consiglio…per una serata tranquilla e che passerà molto in fretta.

Mi hanno detto che col nuovo giubbetto assomiglio ad un fuco fico… 🙂

di monte Inviato su Film Contrassegnato da tag

Il povero nazista

metalslug

Bart: Certo che è assurdo ‘sto gioco…
Andra: Perché?
Bart: Questo qui avrà ucciso centocinquantamila nazisti e non si è fatto nulla…hai capito chi è il vero eroe di questi giochi? Perché da una parte ci sei tu, che appena vieni ferito puoi subito recuperare le vite, e dall’altra parte ‘sti poveri cristi che saranno pure nazisti, ma che non hanno alcuna alternativa. Quindi va a finire che tu sei lo stronzo, e loro dei poveri cristi proletari senza alternativa.
Andrea: Certo che è brutto fare il nazista in un videogioco…

Dialogo tratto dal film Santa Maradona

Quando credo di essere nel giusto, dovrei essere più umile e più cristiano, e tante parole dette solo per far rumore o per mostrare qualcosa (credo il mio lato stronzo) non uscirebbero. Invece di usare un lanciafiamme, si poteva usare una pistola…anche se il danno è sempre lo stesso…

Le conseguenze dell’amore

Non bisogna mai smettere di avere fiducia negli uomini, direttore. Il giorno che accadrà sarà un giorno sbagliato.

“Quando si è amici una volta si è amici per tutta la vita…”

“Lei è una persona intelligente per non sapere che ogni uomo ha un suo segreto inconfessabile…”

“La cosa peggiore che può capitare ad un uomo che trascorre molto tempo da solo è quella di non avere immaginazione.”

“Un segreto non è più un segreto se detto a qualcuno…”

Titta Di Girolamo in Le conseguenze dell’amore

Titta osserva, scruta impassibile la vita che gli scorre davanti e nessun sentimento, nessuna emozione trapela. Apparentemente. Senza più nessuno. Solo. Un uomo perduto. Perso da anni a contemplare di nascosto qualcosa. Ma cosa? E perché? E poi si metterà in gioco per amore. Vivrà a morirà per amore o per scoprire (o riscoprire) se stesso?

Pensiero sui giudizi

Tu non gli sopporti, perchè non sei come loro

Come tu mi vuoi, film

Un conto è scegliere determinate cose, dire “io sono con questi e non con quelli”, un conto è disprezzare e fare battute a buon mercato sulle persone o sulla situazione che non ci appartiene o che non riusciamo a vivere (oddio, riguardandomi indietro vedo la mia ipocrisia, le mie facce finte, i miei odiosi discorsi e il mio cuore pesante, o anche i miei commenti su alcuni blog). Se una cosa non ci piace, non la sopportiamo: amen, non dobbiamo odiare e farla odiare da tutti (ovviamente non parlo di realtà gravi: guerre, fame del mondo ecc…), non la dobbiamo vedere come un nemico da abbattere con le nostre parole o i nostri gesti, basta passarci sopra, possiamo avere ragione noi (infatti ogni tanto si dice: cerca di essere superiore), o spesso anche gli altri, ma dobbiamo guardare le cose sotto diverse ottiche, anche perché magari quella situazione è la stessa che creiamo noi in ambiti diversi, ma si sa: è sempre colpa degli altri.

Del film citato sopra, mi è piaciuta solo quella frase, spesso criticavo delle persone e portavo all’esasperazione i loro comportamenti semplicemente perchè volevo essere come loro e non mi piacevo e accontetavo di quelloc he capitava a me (alla ricerca di cosa?), e pian piano mi sono accorto che ogni giudizio che una persona esprime ad alta voce detto con quel tono odioso e malizioso (avete presente gli occhi odiosi? spesso seguiti da un roteare della testa?) è semplicemente dettato dall’invidia e dalla gelosia.

Io dicevo sempre: quello fa lo scemo con tutte…ovviamente “quello” ci sa fare… 😀

Esempio che sento sempre: quella è una troietta…invidiose che quella possa avere tante ragazze?

Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino

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Titolo: Cristiana F – Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino
Regia: Ulrich Edel
Anno: 1981
Durata:124′

La più bella scena:

Il video mostra un gruppo spensierato che corre, si diverte e rotola anche per terra…peccato che nel Film quel gruppo non sia affatto unito se non dalla tossicodipendenza.
Bellissima la canzone di David Bowie (Heroes)

Commento:
Lei, una brava ragazza s’innamora di un ragazzo e per seguirlo inizia a drogarsi…i due capiscono l’errore, ma non ne riescono ad uscire e per ottenere le dosi: lavorano per strada, una storia vera, triste ma con un lieto fine per lei.
Film ben girato, con scene forse un po’ lunghe, ma che fanno capire la drammaticità e la realtà di questi ragazzi, abbandonati a loro stessi, in una Berlina degradata, le scene dove è presente la metropolitana mi hanno molto colpito (sarà perchè forse mi fa un po’ paura).
Si capiscono molto bene i sentimenti e si provano le stesse sensazioni dei personaggi
Il film offre spunti per riflettere sul proprio gruppo di amici

Trama:
Christiane, una ragazza berlinese, vive con la madre e la sorella in uno squallido quartiere dormitorio. Sempre più sola perchè la sorella preferisce andare con il padre e la madre è totalmente presa dal lavoro e da un amante, cerca di evadere dalla triste realtà che la circonda. La sua amica Kessie la porta al “Sound”, la discoteca più grande d’Europa dove conosce molti giovani coetanei e impara da loro a fumare e prendere l’L.S.D. Al “Sound” incontra Detlev, un ragazzo gentile e premuroso di cui s’innamora. Dopo qualche tempo Christiana si accorge che Detlev è dedito all’eroina, ma la scoperta anzichè smorzare i suoi entusiasmi trascina anche lei. I due gradatamente raggiungono lo stadio della tossicodipendenza e, per procurarsi la droga, cadono sempre più in basso e perdono ogni inibizione e senso morale. Quando cercano, in una scena di grande drammaticità, di liberarsi dalla schiavitù, e quasi ci riescono, è sufficiente riprendere i contatti con i compagni di un tempo per ricadere di nuovo preda della droga. Quando Christiane scopre che il Detlev tanto amato non è altro che un inibito e un succube si allontana per sempre. Verrà così curata e recuperata contrariamente a quanto invece accade ad alcuni suoi amici che saranno fatalmente vittime della droga.

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