Sorvolo

ma se vuoi sorvolo
e insieme a te io prendo il voto

E’ stato tanto tempo fa di Simone

Stavo osservando il monitor, leggevo qualche frase con poco senso, di colpo un po’ di gelosia, di scatto mi volto verso la bacheca che ho comprato dalla mia cara amica Ikea e leggo: “prima di pensare, rifletti“…faccio partire una canzone, tutto apposto, tutto ritorna alla normalità. Da quella piccola gelosia che però fa sempre venir un po’ di mal di stomaco (che indica che qualcosa non va) è spuntato un sorriso.

E’ cosi’ bello non essere gelosi, non essere tristi, non essere malinconici, e sopratutto non esserlo a tratti.

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Pensiero sui giudizi

Tu non gli sopporti, perchè non sei come loro

Come tu mi vuoi, film

Un conto è scegliere determinate cose, dire “io sono con questi e non con quelli”, un conto è disprezzare e fare battute a buon mercato sulle persone o sulla situazione che non ci appartiene o che non riusciamo a vivere (oddio, riguardandomi indietro vedo la mia ipocrisia, le mie facce finte, i miei odiosi discorsi e il mio cuore pesante, o anche i miei commenti su alcuni blog). Se una cosa non ci piace, non la sopportiamo: amen, non dobbiamo odiare e farla odiare da tutti (ovviamente non parlo di realtà gravi: guerre, fame del mondo ecc…), non la dobbiamo vedere come un nemico da abbattere con le nostre parole o i nostri gesti, basta passarci sopra, possiamo avere ragione noi (infatti ogni tanto si dice: cerca di essere superiore), o spesso anche gli altri, ma dobbiamo guardare le cose sotto diverse ottiche, anche perché magari quella situazione è la stessa che creiamo noi in ambiti diversi, ma si sa: è sempre colpa degli altri.

Del film citato sopra, mi è piaciuta solo quella frase, spesso criticavo delle persone e portavo all’esasperazione i loro comportamenti semplicemente perchè volevo essere come loro e non mi piacevo e accontetavo di quelloc he capitava a me (alla ricerca di cosa?), e pian piano mi sono accorto che ogni giudizio che una persona esprime ad alta voce detto con quel tono odioso e malizioso (avete presente gli occhi odiosi? spesso seguiti da un roteare della testa?) è semplicemente dettato dall’invidia e dalla gelosia.

Io dicevo sempre: quello fa lo scemo con tutte…ovviamente “quello” ci sa fare… 😀

Esempio che sento sempre: quella è una troietta…invidiose che quella possa avere tante ragazze?

Prima per noi stessi?

Lavora come se non avessi bisogno dei soldi
Ama come se nessuno ti avesse mai fatto soffrire
Balla come se nessuno ti stesse guardando
Canta come se nessuno ti stesse sentendo.

Paolo Coelho

e forse troverai te stesso e amerai prima te e poi gli altri, perchè solo accettando se stessi si accetano gli altri. Come si fa ad accettare se stessi? conoscendosi (quindi facendo le cose come se nessuno ci stesse giudicando, guardando o ascoltando). Ci vuole tanta tanta umiltà ma i risultati sono grandi, un esempio? Se io capisco di essere geloso, a parte il cercar di correggermi e controllarmi riesco ad accettare molti comportamenti degli altri, capendoli.