Quello che facciamo noi è meno grave

E’ sempre così: quello che facciamo noi, è un peccato (per chi crede) inferiore a quello degli altri, oppure è un azione migliore o meno dannosa, brutta o infima rispetto a quelle degli altri.

Mio fratello dopo due paginette scritte su un diario, al fondo scrisse:

Forse ho scritto una marea di stronzate, ma forse ci vuole…ecco cerco smepre di giustificarmi

Andare oltre la superficialità, oltre i luoghi comuni, qualche volta controcorrente, esporsi…e conoscersi veramente, nei pregi e difetti porta solo del bene.

Smetterla di lamentarsi per cose assurde, un pullman in ritardo, un amico pirla, una signora rompiballe…

Godersi le cose, perché se si chiude una porta, si apre un portone, ed ogni istante non tornerà, quindi tanto vale apprezzarlo.

Se perdo un Pullman ho più probabilità di incontrare persone in quello dopo (wow), e se un amico è pirla, questa suo modo di fare lo rende unico.

Figlio di una migliore stella


ti manderei a
fa…fa…fare la vita
di chi è sempre in salita
ma che non si lamenta mai
ohoohhohohohohoh…guardalo…maguardalo
ohoohhohohohohoh…non lo sa che per noi..per noi è solo…
fi…fi…figlio di una
mi…mi…migliore stella

Figlio di una migliore stella, Giancluca Capozzi

La canzone parla di un ragazzo ricco rompi palle…io parlo di me che spesso mi lamentavo e mi lamento di cazzate, e c’è gente che vive veramente la sua vita in salita ma che non si almenta mai…insomma che vive!

Perchè cos’è vivere? Non lo so ancora…ma tutto si può affrontare con un sorriso, se sono cazzate non con uno ma con 1000 sorrisi, quando ci sentiamo tristi, abbandonati, trascurati forse è perchè ci stiamo arrendendo a noi stessi, forse è perchè non abbiamo voglia di vivere…siamo pigri, vogliamo fermarci alle cose che riusciamo a vedere in quell’istante e perderci tutto il resto.