Lacrima

siamo quello che siamo, quello che sognamo e così sia

Distratta. Nei tuoi pensieri difficili da raggiungere, ti immergi e con loro ne esci spaesata. Osservi il mondo dietro ai tuoi occhiali,
ma di esperienze sulla pelle ne hai. Con i capelli raccolti guardi il cielo, ma non sei leggera, sei distratta, mentre Il passato è vicino, ed il futuro sembra lontano.

Ti guardavo, mentre parlando, chiacchieravi. Hai validi argomenti di discussione su cui intavolare una serata, sei intelligente. Difficile da raggiungere, come i tuoi pensieri, sembravi. Una lacrima ti è caduta, di quelle piacevoli, liberatorie. E’ la metafora adatta per descriverti.
Sei una lacrima, un po’ salata, un po’ dolce. Inaspettata ma a volte prevedibile, sei pronta a scendere, a liberare quello che può essere il tuo peso che ti porti dietro.

Le tue parole non sono parole al vento, sono segni del tempo. Il tempo che ti vola via.

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Dedicato a te

Ieri stavamo litigando, ho sentito un brivido che non ricordavo più. Probabilmente l’hai presa male, ma non sai quanto ti ho pensato ieri.

Sei riuscita ad attirare la mia attenzione molto meglio di chi crede di muoversi nel mondo con sicurezza apparente. Mi tiravi la giacca e volevi un abbraccio, sfuggito per un attimo.

Cosa c’è che mi blocca dal voler star bene con te?

Chiara devi vincere

Chiara devi vincere

Pure mia cugina mi chiama solo per sapere informazioni sul suo Macintosh 😦 , prima ti sfottono poi se lo comprono e infine devi stare ore e ore ad offrire consulenza. Faccio solo errori. Solo una cosa non sopporto quelle domande odiose che ti pongono prima di chiederti il classico favore. Come stai Monte? Tutto bene Monte? Fatto qualcosa di bello Monte? e poi subito, appena ti interessi veramente a loro, perché non sei falso quanto loro: Senti come si fa ad usare questo, quello, codesto? Bello sto Mac avevi ragione, ma questo si puo fare?

Chiara ho fuso, fuori e dentro ma
non sono piu’ confuso

La verità è una sola ODIO la comunicazione via Internet perchè mi ferisce di più di quella normale e odio le persone che dicono che io non vivo senza, le odio perchè le loro parole mi distruggono, mi fanno sentire sminuito, forse perchè a quelle persone ci tengo e allora tengo anche alle loro parole. Le parole, solo veloci complessi processi mentali che possono modificare l’umore di una giornata. E’ un reato tanto grave tenere alle parole di certe persone?

Chiara adesso lo sa,
e si attacca alla bocca, alla bocca che ha

Cavoli, queste vacanze di Pasqua dovevano andare di un bene che neanche vi immaginereste, invece è venerdì’ santo anzi è sabato mattina e io voglio piangere, è l’unico modo che ho per sfogarmi, ma voglio anche scrivere, sento la necessità di fare qualcosa da rileggere, qualcosa che mi piaccia.

In questi giorni ascolto sempre le stesse 5 canzoni, sono stato meno ipocrita e ho seguito per la prima volta la via crucis trovandola molto interessante, l’ho seguita veramente, concentrato e col vento freddo che mi dava un aria importante, di un tipo che non si arrenda ma volevo piangere e non ci sono riuscito, volevo dividere il mio dolore con chi ne ha provato di più, ma non ci sono riuscito e dopo altri pugni nello stomaco, generato dall’interesse menefreghista ho voluto fumare, ma non ho fumato, non ho voluto buttare altre parole cattive su di me dalle così tante belle persone che mi circondono, non ho voluto provare altro dolore.

Sono fragile, sono una foglia al vento che vola ormai ad ogni minimo soffio, vola e schianta su alberi che la trafigono. Voglio vedere un film di Stefano Accorsi, voglio sentirmi due parole dolci, voglio sentire un po’ di bene. Meno pretendi è più sei felice, la suora ha ragione, ma lei è finita a farsi il culo per un prete che fa le cose puittosto male ed io non voglio finire così, non voglio restare in una rete che non mi piace.

Vorrei una lettera, vorrei un pensiero, un gesto, una minima cosa, un come stai vero. Ne ho bisogno. Ma a qualcuno interessa come sto? Boh, forse solo a me interessa degli altri. E poi perchè lo sto scrivendo su questo blog? Uffi, lo so il motivo, quindi un doppio Uffi. Ma è possibile che a 17 anni uno debba provare così tanta sofferenza? Mi dicono tutti “io alla tua età…” Ma vaffanculo, io questa età non la capisco. Avanti, retromarcia, Avanti.

Voglio piangere, ma non sto male superficialmente, però ho bisogno di sfogarmi, è il pianto mi protegge, asciugandomi le lacrime mi sentirò coccolato, voluto bene da me.

La canzone è Chiara dei Rats, carica di energia pura

Lacrime

lacrime

Lacrime, tante piccole gocce d’acqua che scivolano dagli occhi entrano nella maglietta e arrivano al cuore, ovvero da dove provengono.

E quando passano vicino alle labbra sento che sono salate e non riesco a fermarle.
E scorrono così veloci che fanno venire il solletico, perché per ogni lacrima versata ci vuole sempre un sorriso.

Splendida la canzone di Luca Carboni che ho citato qui, dove troverete qualche altro commento sulle lacrime.

Parlare con una farfallina

si dice in giro farfallina che tu l’anima non l’hai
e come fai piccolina a dire si o no
ho bisogno di affetto ho bisogno anche di te
ho bisogno di amore e di qualcosa che non c’è
non pensare che sia pazzo se sto a parlare con te
è che sono solo sorellina così troppo solo cheho bisogno di affetto per oggi tienimi con te
Farfallina di Luca Carboni

Certe volte quando sono stato triste, perso, svuotato o senza forza mi è capitato di parlare con qualcosa: di solito un piccolo peluche che mi guardava con la sua aria felice, la sua faccia che è sempre pronta ad ascoltarti. Forse parlavo a me stesso, forse a Dio, però alla fine esprimevo sempre un desiderio e dicevo: “in fondo io vorrei solo un po’ che gli altri…”, il peluche mi guardava, sorrideva e io sorridevo, o meglio capivo la mia stupidaggine. Piangevo di me e ricominciavo.

Certe volte capita di sentirsi come descritto nella canzone sopra, non so se sono riuscito a sconfiggere tutti quegli stati d’animo che portano tristezza e solitudine per poco (parole magari male interpetate, gesti di altri fatti per sbaglio semplice egoismo), ma di certo sono riuscito a capirli un po’ di più, sono riuscito a capire che molto spesso si piange e si è tristi non per colpa degli altri come si crede, ma per colpa nostra (esempio: è difficile accettare gli atri come sono, vero?).

Nella canzone il “protagonista” si confida con una farfalla, sembra stanco e vuole solo un po’ d’affetto, ogni tanto mi sono accorto che l’affetto lo cercavo perchè non me lo davo da solo o perchè non lo vedevo (i miei genitori sono la fonte primaria).

Cosa intendo dire per: non darsi affetto?

Fare le cose senza amore.

Voglia di Piangere

ho voglia di piangere di fare uscire tutto il sale
ho voglia di piangere di sentire la pace dopo il temporale
vicino a te

Voglia di Piangere di Luca Carboni

Ma quanto è bello il pianto se ci pensiamo? Se stiamo poi vicino a qualcuno che ci trasforma quel pianto in una risata è formidabile. Buttare tutto fuori, e ricominciare, sfogarsi e quindi avere le idee chiare. Agire dopo esserci liberati.