Cambio di scena

Una volta programmavo quasi ogni istante o evento della mia vita, ovviamente non vivevo, mi esibivo.

Questo mi dava agitazione e così pensavo a come sarebbero potute andare le mie giornate se avessi agito in un modo diverso o le cose fossero andate in altre maniere.

Ovviamente quando la mia superbia aumentava, non pensavo al mio comportamento, ma davo la colpa agli altri, a chi poteva aver rovinato il mio evento o show. Sognavo un mondo diverso, amici diversi, aspettavo e subivo la mia vita.

il sognare era un modo per coprirmi gli occhi. I miei non erano sogni, era voler non vivere in prima persona a contatto con gli altri, come se fossero qualcosa di scontato.

Gli show dovevano andare bene, perché io dovevo vivere grazie agli applausi, è brutto dirlo ma è la verità. Avevo bisogno di essere voluto dal mio pubblico, non lo facevo apposta, ma ora che mi guardo attorno era proprio così, e facendo cosi non davo me stesso, davo qualche parte di me ma non tutto, lo facevo anche con finzione e sofferenza, e non capivo che più ero finto e più gente allontanavo. Per paura?

Ho capito che le cose vanno prese cosi come vengono, per apprezzarle veramente.

Ogni piccolo gesto contiene un grande contenuto. Ma quando me lo dicevano questo blog non esisteva, io non riflettevo e i miei pensieri erano sfusi.

Quello che credo sarà il nocciolo della mia giornata e quello, che vedo come il lato marginale, si invertono sempre quando li programmo.

Il meglio dagli altri

E’ un’ottima professoressa di matematica ma nei rapporti umani no

Sarebbe meglio guardare solo gli aspetti positivi delle persone, si vive meglio.

Ovvio che se una persona racconta i fatti di tutti in giro, magari si evita di dirglieli, ma questo non vuol dire che non si possano fare tante cose con lei…magari ci strapperà sempre un sorriso, magari ci vorrà sempre bene a suo modo (ognuno ha la sua sensibilità e suona le sue note con le sue corde).

Non possiamo avere attorno solo persone perfette o come vogliamo noi e non possiamo sempre aver pronte battute, insulti o critiche a buon mercato…perchè si può prendere il vizio ed esagerare, trovare ogni pretesto (esempio? noi studenti evrso i professori) per criticare qualcuno, e cosi si vive solo male, perchè non sappiamo goderci le situazioni, accontentarci ed essere semplici…almeno cosi la penso io.