Per solo pane e acqua io

tra le onde di una tempesta stringerò i denti ma di sicuro ce la farò
poi solo mare poi sole e sale la prua a ovest verso il tramonto navigherò
è così che mi sento io
per solo pane e acqua io
guardo il cielo e vado via

La mia isola di Luca Carboni, video su youtube

Questo blog di certo è sempre stato pronto nelll’affermare che non bisogna fermarsi agli ostacoli, restare nel dolore e non affrontarlo e di certo non è un blog per alimentare la depressione, ha sempre difeso la voglia di riemergere e di vivere i propri problemi e ha sempre accompagnato questa sua idea con canzoni e testi.

Molte parole sono state ispirate da cantanti, poeti e filosofi, ma ormai credo che potrei ascoltare tutto il giorno Luca Carboni che in questa canzone mostra come poesia, esperienza di vita e pura musica possano rendere circa 4 minuti del nostro tempo un brivido unico, come tutte le sue canzoni, così profondo eppure non banale.

Mi ha colpito la frase “per solo pane e acqua io”, forse mi riempio di troppe cose che mi offuscano tante piccole situazioni belle o brutte che siano, come quando per coprire un dolore mi compro qualcosa che voglio avere assolutamente, è solo una copertura, una distrazione per cercare di scappare….senza risultati ovviamente. Una volta ho provato ad eliminare il superfluo, esagerando e alla fine ricadendoci subito, ho capito che le cose vanno fatte poco alla volta, quando si capiscono veramente, spinti da qualcosa di bello che sentiamo dentro, non da motivazioni fasulle per coprire la realtà vera che ci circonda, non per scappare o provare nuove emozioni o crederci altri...un cambiamento vero e radicale si vede quando alla prima occasione non si cade subitissimo.

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