A spasso con le stelle

A Emanuela


Certi amori regalano
un’emozione per sempre
momenti che restano così
impressi nella mente
(Un Emozione per Sempre di Eros Ramazzotti)

Un mio caro amico mi disse che spesso non risolvo i problemi, ma che riesco bene a schivarli. Ieri sera ero in montagna, senza chiavi di casa, dimenticante qui a Torino. Nessun modo di tornare e poca voglia di spendere soldi per un albergo nonostante la disponibilità economica. L’obbiettivo era passare la notte senza ammalarmi mentre il problema era la sera fredda.

Soluzione al problema facile e indolore, prenotare un qualsiasi albergo.

Invece l’ho trasformato in un piccolo viaggio dentro al viaggio. Non ho mai visto così tante stelle, non ho mai passeggiato così tanto, sino a salire sopra la struttura di una seggiovia chiusa, per godermi il panorama senza luci e senza rumori. Non ho mai preso un treno alle 6.30 solo per far colazione in Francia con due Pan Chocolat, gli stessi che mangiavo con Emanuela, per poi tornare subito indietro addormentandomi preso dalle parole di una signora Genovese.

Pensavo al nome Emanuela, è elegante. E’ denso come il cielo blu quando l’alba sta per nascere, un colore che a tratti sembra pastello, che solo la natura sa donare ai nostri occhi che invece si perdono in miscugli artificiali. I nostri prodigi della tecnica.

La vita, per me è così, è istinto, è parlare delle proprie avventura senza paura. La vita, per me è breve per lamentarsi di cosa accade, la vita è scelta. E’ la scelta di costruirsi la propria vita.

E’ la scelta di costruirsi la propria vita con i propri errori e le proprie responsabilità, anticipati sempre dai nostri obbiettivi, valori e modi di pensare che dovrebbero aiutarci ad aprirci al mondo e agli altri.

Se amiamo noi stessi, come persone uniche, come non amare gli altri?

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Conseguenze di una scelta

Progetti per il futuro: non sottovalutare le conseguenze dell’amore
(Le conseguenze dell’amore)


Quando scegliamo una strada, siamo noi i primi a dover prendere in considerazione che è stata una nostra decisione, una via che sembrava giusta per la situazione o in certi casi la meno dolorosa per continuare il nostro percorso. Se è faticoso andare avanti, rimane controproducente tornare indietro quando la paura ci copre, quando gli altri sembrano ostacolarci.

Ogni nostra azione è importante, ogni nostra parola fa eco. Diamoci valore ma senza cadere nella superbia o vanità. Siamo noi i padroni delle nostre vite, non le strade che abbiamo intrapreso, le stesse che ci possono ingannare e a cui possiamo rimediare. Ecco la speranza.

Scegliere, come schierarsi lascia sempre un insegnamento, lascia esperienza, ma, solo se siamo pronti a seguire le nostre scelte con passione e con obiettività quando richiesta. C0sì facendo cresciamo e impariamo a confrontarci e migliorarci.

Il comportamento è importante per modificare il pensiero, lo sapevate? Come il pensiero è necessario per avere un nuovo comportamento.

Quando scegliamo, andiamo incontro agli altri, ma anche alle loro personali scelte.

Le nostre scelte influenzano loro e viceversa, bisogna tenerlo a mente. Bisogna essere consapevoli del potenziale che abbiamo. Se rispettiamo la nostra persona e le strade che abbiamo preso come scrito sopra, riuscire a non vedere le scelte altrui come inferiori alle nostre e avere un dialogo adatto, dovrebbe essere una cosa facile.

I silenzi non vanno interpretati scrive Fabio Volo, quando scegliamo, dobbiamo chiederci che silenzio ci portiamo dentro e fuori.

Le scelte

mi buttai dal letto per sentirmi libero
vestendomi in fretta per non fare caso
a tutto quello che avrei lasciato
scesi per la strada e mi mischiai al traffico
(Un tempo piccolo dei Tiromancino)

Questa sera, almeno quattro persone stanno pensando alle scelte che faranno o che stanno facendo. Questa sera le idee si mischiano alle emozioni. Le sensazioni danno alla ragione il tempo di parlare. Ma sopratutto il passato si fonde con il presente, per creare il futuro.

Le scelte, come bivi, lasciano alle spalle qualcosa per portare novità. Qualche volta belle, qualche volta brutte, il caso né è complice. Le scelte come i bivi escludono una strada, ma non è detto, che l’altra non si possa rincontrare successivamente. Veniamo giudicati per le nostre scelte, ma le motivazioni sono sicuramente complesse da spiegare.

Una scelta va fatto in armonia con le nostre emozioni, con il nostro pensiero e con il nostro comportamento. Siamo noi a dare senso alle cose, quindi anche alle nostre scelte. Chi più velocemente chi meno, ma è necessario farlo per star bene, per proseguire con costanza nel nostro percorso.

Ognuno di noi insieme alla sua scelta, accompagna: valori, opinioni ed esperienze, che crescono di volta in volta. Spero di non essere ambiguo nelle mie scelte, spero di essere chiaro e trasparente se mi trovo a scegliere persone o sentimenti.

Ci sono scelte che ci fanno star bene, crescere e ampliare i nostri orizzonti, altre che servono a poco. Sappiamo riconoscerle?

Idee illogiche

Gli uomini non sono disturbati dalle cose, ma da cio’ che pensano sulle cose.
Epitteto

PRINCIPALI IDEE ILLOGICHE,
IRRAZIONALI E AUTODISTRUTTIVE PRESENTI NELLE NOSTRE MENTI
(Albert Ellis, 1994)

1. È necessario essere amati e approvati da ogni persona significativa
2. È necessario essere competenti e adeguati, altrimenti si è persone senza valore
3. Le persone devono comportarsi in modo gentile e onesto
4. È terribile se le cose non vanno come vorremmo
5. Le emozioni sono causate da eventi esterni e noi non possiamo fare niente su queste reazioni
6. Se qualcosa potrebbe essere pericoloso, non devo pensarci e devo evitarlo assolutamente
7. La nostra storia passata ci condiziona fortemente e non possiamo fare granché per cambiarla
8. C’è sempre una soluzione giusta e perfetta ai problemi

Albert Ellis (1913-2007) è stato uno psicologo statunitense.
Fondatore della Rational Emotive Behavior Therapy, è considerato il precursore delle terapia razionale emotiva e terapia cognitivo-comportamentale. È stato valutato, dalle Associazioni di Psicologi statunitense e canadese in una stima del 1982, come uno dei tre più influenti psicoterapeuti del XX secolo (primo Carl Rogers; terzo Sigmund Freud).

Lacrima

siamo quello che siamo, quello che sognamo e così sia

Distratta. Nei tuoi pensieri difficili da raggiungere, ti immergi e con loro ne esci spaesata. Osservi il mondo dietro ai tuoi occhiali,
ma di esperienze sulla pelle ne hai. Con i capelli raccolti guardi il cielo, ma non sei leggera, sei distratta, mentre Il passato è vicino, ed il futuro sembra lontano.

Ti guardavo, mentre parlando, chiacchieravi. Hai validi argomenti di discussione su cui intavolare una serata, sei intelligente. Difficile da raggiungere, come i tuoi pensieri, sembravi. Una lacrima ti è caduta, di quelle piacevoli, liberatorie. E’ la metafora adatta per descriverti.
Sei una lacrima, un po’ salata, un po’ dolce. Inaspettata ma a volte prevedibile, sei pronta a scendere, a liberare quello che può essere il tuo peso che ti porti dietro.

Le tue parole non sono parole al vento, sono segni del tempo. Il tempo che ti vola via.

Il Bacio a metà

A Chiara


Oggi pensavo al tuo bacio, al tuo lasciarmi andare e al tuo mettermi alla prova. Credevo che un bacio non avesse molto valore, ma adesso lo spacco tra noi chiede di poter parlare. L’emozione che provavo mentre ti sfioravo i capelli compara soffocata, si mostra senza te. A metà. Non l’avrei mai detto, non era previsto ma sopratutto non mi è mai capitato di dare un bacio al volo, e poi quasi scomparire, allontanandomi da una vita così velocemente.

Qualche minuto per assaporare il cocktail di emozioni e sentimenti. Si accoglie tutto, si dà un senso che si consolida piano piano e si continua per il cammino più bello che c’è.

Quali aspettative abbiamo dalle nostre azioni e sulle conseguenze? Quanto valore diamo alle situazioni? Ho imparato che nella vita quotidiana, la spontaneità, è la caratteristica che preferisco, insieme alla sincerità, alla gioia e al mettersi in gioco con rispetto. Ho imparato che le aspettative è meglio averle sul proprio cavallo, su sé stessi e non sugli altri.

Mi fa soffrire di meno, mi fa vedere il mondo a colori e mi fa crescere meno egoista. Siamo noi che possiamo cambiare il mondo, cambiando modo di percepirlo. Senza confondere bene e male, ciò che unisce da ciò che separa.

Ero al centro di una strada, con alla mia destra un campo fiorito e alla sinistra una fabbrica dismessa, pensando che certe volte Felicità e Infelicità sono legate semplicemente dalla prospettiva con cui guardiamo le cose, dai mezzi che usiamo per raggiungerle. Era il tuo bacio a parlarmi. Ieri i fuochi di San Giovanni, domani una nuova donna.

Un sorriso (quasi) nostalgico

A Emanuela


Vento freddo è diventato il tuo respiro perduto.

Mi è sempre piaciuto giocare con le parole. Oggi il vento entrava dalla finestra del Bar, e soffiava forte sulle braccia scoperte e sul viso, mentre il cappuccino addolciva la situazione e i miei pensieri volavano nei tuoi. Ho visto allo specchio un sorriso quasi nostalgico.

Equilibri e confini

Pensando a Chiara


Star bene con le persone accanto a noi, non è un etichetta come l’amicizia o l’amore. E’ la base per ogni rapporto, che da piccolo trascuravo, non sapendo neanche il perché, mentre vedevo il mondo aprirsi tra nuove relazioni, legami e qualche sorpresa che sapeva di novità. La mia, non era paura di star solo, probabilmente, solo una voglia di scoprire quello che mi era vicino, trascurando un po’ me stesso e quello che mi avrebbe fatto bene. Il tempo è passato e la chiarezza giorno dopo giorno si è fatta strada, creando esperienza e lasciando da parte qualche buia idea.

Lo star bene ci rende liberi. Lo star bene ci fa essere sinceri e ci dà energia. Lo star bene ridisegna l’amicizia e l’amore.

Oggi è iniziato l’Estate Ragazzi. Come ogni anno, vedere i bambini che con poco ti sorridono, con un solo gesto amichevole ti possono raccontare mille cose, mi ha ricordato che: più abbiamo rispetto di noi stessi, più potremo avere rispetto degli altri. Più ameremo la nostra vita, più ameremo la vita degli altri.

Mi viene in mente la figura del bambino che può essere egoista e nello stesso tempo generoso.
Noi adulti come ci comportiamo, quali sono i nostri equilibri e i nostri confini?

(Oggi) Non posso dare agli altri quello che non ho.
(Ieri) Non potevo esplorare il mondo senza sapere cosa volevo, senza essermi guardato dentro.

Ascoltati

A Paola

Ho visto un posto che mi piace, si chiama Mondo
Ci cammino, lo respiro, la mia vita è sempre intorno
più la guardo, più la canto, più la incontro
più lei mi spinge a camminare come un gatto vagabondo
Ma questo è il posto che mi piace si chiama Mondo

Confondiamo le sensazioni in mezzo a ragionamenti logici, spesso ci dimentichiamo di vivere perché più faticoso di fantasticare, di realizzare ciò che vogliamo veramente. Le idee più profonde e la nostra parte più intima ci sfuggono assieme al tempo, alle persone e alle emozioni. Eppure la fame non si placa.

Può capitare di non aver tempo o voglia di ascoltarci e non pensandoci continuiamo il nostro viaggio verso una meta che non ci piace. Prendendo strade buie e faticose che non portano a nulla; poi ecco spuntare una crisi, ecco bestemmiare contro il mondo.

Ed è qui, che ognuno di noi può giocare la sua partita, il grande gioco con la vita e con la consapevolezza.

Quando capiamo che qualcosa non va, quando le nostre percezioni non sono più congrue con noi e le sensazioni di smarrimento, vuoto, insicurezza ci pervadono, come combattiamo?

Spesso qualche artista paragona la vita ad un film, condivido appieno e aggiungo che la vita è il nostro film. Lo giriamo noi con i nostri desideri, sogni e aspirazioni che si realizzano poco per volta. Non quelli banali ma quelli intimi, quelli che ci uniscono e non che separano. Li sapreste riconoscere?

Ecco l’importanza di guardarci dentro e di trovarci un po’ di tempo.

Dimenticanze

Mi è sempre piaciuto camminare sotto la pioggia, ma solo oggi i miei occhi si sono aperti ad uno dei tanti miracoli che le piccole gocce fanno, ancora piove e solo adesso ho capito la loro forza: il poter unire le persone semplicemente per star vicine.

Unisce due persone qualsiasi in una situazione qualsiasi senza porsi il perché. Si chiede solo l’essenziale, senza nessun fine.

Comodo rimane il poter guardare solo i lati negativi delle cose, eppure con poco si scopre il bello. Si scopre il lato che unisce e non quello che separa.

Cosa vogliamo farne delle cose che capitano?

Ilaria

Ilaria è zucchero filato, delicata e soffice mi avvolge nei nostri pomeriggi di sole mentre le sue parole diplomaticamente gelose mi corteggiano, mi rimangano sulle labbra come lo zucchero, con una voglia matta di gustarmele tutte.

Ilaria è una pesca silenziosa, si fa cogliere lentamente, lasciandomi il suo sapore dolce quando la sera la penso e la notte la sogno. Ilaria è il mio presente mentre la mia utopia lascia sposarmi con il tempo.

Qui il futuro, è già domani.

Il cielo di Maggio


Guardare il cielo di Maggio, sporcato da macchie bianche più o meno senza forma, è come accorgersi di essere completi, immersi nella propria realtà, in totalità senza nessuna eccezione. I problemi diventano come quelle macchie, trascurabili in confronto alla bellezza della luce e alla delicatezza di quell’azzurro così vivo e così significativo, come solo la vita può essere. Il cielo siamo noi, il suo significato è il nostro amore per le piccole cose. Ogni giorno dovremmo dare senso al tempo che abbiamo, guardando quel grande cielo così scontato eppure sempre così nuovo perché infinito.

Forse riusciremmo a vivere meglio, pensando che anche i nostri gesti così abituali e ripetitivi possono essere qualcosa di importante per qualcuno.
CI accorgiamo delle bellezza del cielo quando la sera inizia a scendere, quando l’azzurro scompare nel profondo. E degli altri quando ce ne accorgeremo?

Questo articolo lo dedico a Francesca, perché mi hai insegnato che prima o poi qualcuno di simile a noi stessi lo si trova.

Lungo la via di casa mia

E ho guardato dentro un’ emozione
E ci ho visto dentro tanto amore
Che ho capito perchè
Non si comanda al cuore

Senza parole di Vasco Rossi

Ogni volta che percorro questa strada, sembra di passare dentro ai miei pensieri, guardo il cielo e vedo le nuvole che assomigliano alle mie emozioni, vanno e vengono sempre diverse. Le macchine in fila sono come una sicurezza che ogni tanto manca, in un tranquillo pomeriggio dove il sole cerca di scaldare, donando allo sfondo più basso, più profondo un blu pastello quasi bambinesco. E’ quello che voglio vedere. Sono sempre alla ricerca dello scorcio infinito, un assoluto che ogni tanto mi sforzo di vedere inutilmente perché  è così bello guardarsi attorno senza affanni. Eppure ci casco. Casco alla bellezza dell’illusione.

Osservare incuriosito le finestre, i tetti e i fiori che nascono sulle ringhiere è come un hobby per rilassarsi, ogni pomeriggio in un modo diverso, con occhi nuovi guardo alberi, macchie sull’asfalto e un cane che abbaia, ogni giorno con un pensiero a cui pensare.

Le finestre tengono al caldo la vita di tre, quattro o forse cinque persone esattamente come la mia, pensarci sù è così bello, che più volte la via per casa mia, ha tenuto una mia lacrima, un mio sorriso e una mia delusione. Solo mia.

Delicatezza

Coincidenza. Questa mattina alla radio, è passata la canzone che ho riportato ieri sul Blog: Rimmel di De Gregori. Ho preso Paola per mano e correndo in mezzo a clienti, sedie e tavolini l’ho portata vicino allo stereo, facendole ascoltare con calma quelle parole così vere, in un modo così normale che sembravamo conoscerci da anni.

La mattinata si è conclusa con un caffè insieme a Bianca con cui è sempre bello aver un confronto sulle cose che ci capitano. Al tavolino con vista Corso Vittorio sembrava come se il tempo si fosse fermato per un po’, a causa delle nuvole che tengono lontana Torino dal sole e dalle belle giornate di Marzo, che illuminano i problemi che ci sono. E’ fantastico.

Sono proprio un Gemelli, amo il sole che arde in mezzo al cielo, ma quando sto bene riesco a godermi anche le nuvole che ovattano dalla  forza e dalla grinta del sole.

Sarà che in questo momento cerco delicatezza e non energia?

E i mesi passano

Ed io sto riscrivendo una cosa, usando solo le mie dita e non più il cuore e la mente, e la cosa mi fa bene.

preso dal Blog di Federica

E piano piano i pensieri passano, non fanno più male, accettano la vita, condividono le scelte e le fanno diventare realtà. Non è assolutamente facile, il dolore non si frega.

Quando non vuoi tornare indietro ed andare avanti è difficile, solo il tempo può aiutare, solo gli insegnamenti possono aumentare la volontà di stare bene senza persone, cose e situazioni specifiche. Solo il bello della vita può far voltare pagina in un libro pesante, dove ogni riga è un ricorda che viene riletto cento volte e capito poco. Poco alla volta.

Eppure come scrive Fede, sto scrivendo usando solo le dita e non il cuore e la mente. Sto scrivendo il finale.

E i mesi passano.